domenica 4 marzo 2012

Riccardo III di Richard Loncraine

Ieri si parlava di un'ascesa dinastica fatta d'intrighi e vendette che, nonostante si parlasse solo di un videogioco, non aveva nulla da invidiare alle macchinazioni che agitavano le corti dell'epoca. E non c'è forse miglior cantore di Shakespeare per raccontare quello che le sordide passioni sono capaci di suggerire e ai potenti. Il suo Riccardo III è uno di questi esempi e al pari di altre opere dello scrittore può vantare diverse trasposizioni cinematografiche, tra cui una curiosa di Richard Loncraine.
Partendo da un'adattamento di Richard Eyre la pellicola infatti sposta l'ambientazione dal tempo della Guerra delle Due Rose (1455-1485) agli anni '30 del Novecento. La storia vede ancora un'Inghilterra nella fase finale di una guerra civile che porterà al trono la famiglia di Riccardo, Duca di Gloucester, cadendo poi essa stessa vittima della sua sfrenata ambizione. Ma nel corso di questa impietosa scalata al potere, il nuovo re non sa di aver già seminato i frutti della propria rovina.
Il risultato nel complesso funziona abbastanza bene. Le battute sono rimaste rigorosamente quelle originali e in un contesto più moderno potrebbero suonare anacronistiche, sebbene ciò che conta alla fine è uno spirito shakespeariano perfettamente aderente ad un tiranno dalle tinte nazifasciste come quello interpretato da un magistrale Ian McKellen. Per intenditori.


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