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venerdì 6 settembre 2013

Riccardo III - La Tana al Globe Theatre

Riccardo III, un mostro che forse è stato partorito solo dalla mente del geniale William Shakespeare. Ma neppure troppo candido, perché in un'epoca sanguinosa e violenta come quella della Guerra delle due Rose non c'era spazio per i nobili di spirito né per l'amore tra regali fratelli. In fondo l'opera che porta il nome dell'ultimo re Plantageneto mescolava sapientemente realtà storica e propaganda per esaltare le gesta del nonno di Elisabetta I, quell'Enrico VII vincitore di Riccardo e fondatore dei Tudor i quali avrebbero dato all'isola la pace a lungo dimenticata e soprattutto le basi del futuro impero britannico.

domenica 4 marzo 2012

Riccardo III di Richard Loncraine

Ieri si parlava di un'ascesa dinastica fatta d'intrighi e vendette che, nonostante si parlasse solo di un videogioco, non aveva nulla da invidiare alle macchinazioni che agitavano le corti dell'epoca. E non c'è forse miglior cantore di Shakespeare per raccontare quello che le sordide passioni sono capaci di suggerire e ai potenti. Il suo Riccardo III è uno di questi esempi e al pari di altre opere dello scrittore può vantare diverse trasposizioni cinematografiche, tra cui una curiosa di Richard Loncraine.
Partendo da un'adattamento di Richard Eyre la pellicola infatti sposta l'ambientazione dal tempo della Guerra delle Due Rose (1455-1485) agli anni '30 del Novecento. La storia vede ancora un'Inghilterra nella fase finale di una guerra civile che porterà al trono la famiglia di Riccardo, Duca di Gloucester, cadendo poi essa stessa vittima della sua sfrenata ambizione. Ma nel corso di questa impietosa scalata al potere, il nuovo re non sa di aver già seminato i frutti della propria rovina.
Il risultato nel complesso funziona abbastanza bene. Le battute sono rimaste rigorosamente quelle originali e in un contesto più moderno potrebbero suonare anacronistiche, sebbene ciò che conta alla fine è uno spirito shakespeariano perfettamente aderente ad un tiranno dalle tinte nazifasciste come quello interpretato da un magistrale Ian McKellen. Per intenditori.