martedì 22 ottobre 2013

Roma-Biblioteca Borgesiana: proiezione del film MARE CHIUSO

Care amiche e cari amici della biblioteca “Borghesiana”, vi invitiamo con piacere a un'iniziativa per ricordare la tragedia dei migranti anegati a Lampedusa:
l'Assoc. cult. ZALAB presenta il docu-film:

MARE CHIUSO
(Italia, 2012) regia di A. Segre e S. Liberti.

MERCOLEDI  23  OTTOBRE  2013,  h. 17.30.

Ingresso libero e gratuito per le/gli iscritte/i alla biblioteca (è possibile iscriversi il giorno stesso).

Tutte le informazioni e gli approfondimenti sulle nostre attività culturali le trovate su internet, utilizzando il link:

http://moourl.com/9lhnd

La biblioteca si trova a l.go Monreale (via di Vermicino).

A partire dal marzo 2011, con lo scoppio della guerra, molti migranti e profughi africani hanno iniziato a scappare dalla Libia. Alcuni si sono rifugiati nei campi profughi al confine con la Tunisia, altri sono riusciti a raggiungere via mare le coste italiane. Molti di loro furono vittime delle operazioni di respingimento attuate a partire del maggio 2009  dalle pattuglie congiunte italo-libiche;  in seguito agli accordi tra Gheddafi e Berlusconi, infatti, le barche dei migranti intercettate in acque internazionali nel Mediterraneo venivano sistematicamente ricondotte in territorio libico, dove non esisteva alcun diritto di protezione e la polizia esercitava indisturbata varie forme di abusi e di violenze.

Nel documentario sono i profughi africani a raccontare in prima persona cosa vuol dire essere respinti; racconti di grande dolore e dignità, che fino ad oggi era  stato impossibile ascoltare direttamente dato che i testimoni erano bloccati    in Libia e spesso trattenuti in centri   di detenzione. Per incontrarli, siamo stati al confine libico-tunisino, al campo profughi di Shousha, e in due centri per richiedenti asilo (C.A.R.A.) nel sud Italia.

Le loro interviste costituiscono il corpus principale del documentario, il cui montaggio è sostenuto anche dall’attesa per il processo contro l’Italia alla Corte Suprema dei Diritti Umani di Strasburgo, dove una ventina di respinti, tra cui uno dei nostri intervistati, hanno presentato ricorso. Abbiamo filmato la seduta     del processo, seguendo l’avvocato che rappresentava i profughi respinti ed entro fine anno sarà emessa la sentenza.

Un’attesa che manterrà teso il filo narrativo del film, il cui centro emotivo saranno comunque i racconti e i ricordi dei testimoni che abbiamo incontrato, intrecciati con l’ampio materiale di repertorio televisivo e indipendente che stiamo consultando (video girati con i telefonini dai profughi in viaggio verso l’Italia, telegiornali e giornali italiani sulla politica dei respingimenti, materiale fotografico di ONG e giornalisti indipendenti).

 Con la proiezione di Mare chiuso cerchiamo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei respingimenti in acque internazionali: la realizzazione di questo documentario è da intendersi come una vera e propria richiesta allo Stato italiano di rispettare, in futuro, il principio di “non refoulement” previsto dalla Convenzione di Ginevra e di modificare le proprie politiche in tema di immigrazione.

 ZaLab è un’associazione culturale che produce e distribuisce documentari sociali con lo scopo di denunciare situazioni di discriminazione e ingiustizia, con particolare attenzione ai diritti delle minoranze e alla libertà di informazione.

Dal 2006 ZaLab ha sviluppato progetti su politiche migratorie e interculturali, memoria, diritti umani e infanzia: oltre 600 proiezioni in Italia e in Europa, 25.000 contatti mail, 100.000 visualizzazioni web dei propri video, 5 documentari trasmessi da tv pubbliche, più di 4000 dvd venduti, oltre 100 tra premi e partecipazioni a Festival, tra cui la Mostra del Cinema di Venezia e il Gran Prix TeleFrance, decine di partecipazioni a seminari di prestigiosi atenei.

Film come Come un uomo sulla terra, Mare Chiuso, Canzone per Amine e I Nostri Anni Migliori, ciascuno con il proprio blog, sono stati strumenti preziosi di sensibilizzazione e advocacy che hanno coinvolto migliaia di persone, sostenuto petizioni e influenzato azioni politiche e istituzionali.

    L’altra attività in cui ZaLab è impegnata da anni, è la realizzazione di laboratori di Video Partecipativo con persone non abituate ad esprimersi con questo linguaggio, alla ricerca in questo modo, di sguardi completamente nuovi sulla realtà. Negli ultimi anni ZaLab ha realizzato laboratori di video partecipativo in diverse regioni d’Italia, in Spagna, in Germania, in Tunisia e in Palestina.

Nessun commento:

Posta un commento