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giovedì 6 febbraio 2014

Turchia - Il governo mette il bavaglio a internet

"Dicevate di voler rinforzare la democrazia e oggi state tentando d'imporre il fascismo" ha detto Hasan Oren (nella foto), del partito d'opposizione turco CHP, commentando la nuova legge sul web che è stata approvata ieri dal parlamento di Ankara. 

venerdì 9 agosto 2013

Vietnam - Tung, il giornalista che da accusatore si ritrovò accusato

HOANG DINH NAM/AFP/Getty Images
Aveva denunciato un mondo di locali e bar che vivono di prostituzione, droga, affari illeciti e si è ritrovato di colpo ad essere trattato come gli stessi criminali che aveva raccontato nei suoi numerosi articoli. 
Anzi se vogliamo proprio dirla tutta a Vo Thanh Tung, noto giornalista vietnamita arrestato in questi giorni con l'accusa di aver intascato una mazzetta da un barista nella regione meridionale di Dong Nai, è andata molto peggio.

giovedì 5 luglio 2012

Per me niente Acta, grazie


Concordato quasi in gran segreto dalla maggior parte dei paesi occidentali (con la partecipazione straordinaria di Marocco, Corea del Sud e Giappone), l'accordo anti-contraffazione meglio conosciuto, o sarebbe il caso di dire non appena è stato conosciuto, come Acta ha scatenato fin da subito un vespaio di polemiche a cominciare dal popolo della rete.
Dietro alla più che legittima volontà di tutelare i diritti della proprietà intellettuale si nascondeva infatti un sistema non poco inquietante, dove i provider sarebbero sollecitati (se non vogliono essere accusati di corresponsabilità) a fornire i dati di chi violerebbe le suddette proprietà. Il che si presterebbe facilmente a degli abusi di autorità, niente da invidiare agli utenti del web cinesi con l'unica differenza che invece di servire gli interessi del PCC in questo caso si gioca tutto a favore delle grandi industrie.
Per il momento l'Unione Europea, che aveva sottoscritto l'accordo a gennaio con l'esclusione di Germania, Paesi Bassi, Slovacchia, Estonia e Cipro, ha bocciato l'Acta con un voto in Parlamento di 470 deputati contro 200. Questo grazie anche ad un'imponente campagna di mobilitazione da parte della società civile e di internet, dove gli hackers di Anonymous non si sono fatti sfuggire l'occasione di lanciare qualche attacco ai siti istituzionali per dare visibilità ad una questione che soprattutto qui in Italia è stata largamente ignorata...