La stagione deludente dei remake continua. Dopo Nightmare, Venerdì 13 e Halloween è la volta di Carrie - Lo sguardo di Satana, diretto da Kimberly Peirce, in uscita oggi nelle sale.
Tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, il film, che nel 1976 fu diretto da Brian De Palma (interpretato da una sconvolgente e straordinaria Sissy Spacek), vede come protagonista la giovanissima e promettente Chloë Grace Moretz (Hugo Cabret, Dark Shadows) nei panni della sfortunata quanto letale Carrie White.
Chi non ricorda il film terrificante (nel senso di pauroso, non di brutto!) del 1981 intitolato La Casa?
Oggi, trent’anni dopo quel capolavoro firmato Sam Raimi, Fede Alvarez realizza un remake, in uscita domani nelle sale, che di certo non deluderà i fan più accaniti.
32 anni dopo un film cult nato quasi per gioco dalla mente di un giovane Sam Raimi, il 9 maggio tutti pronti per il ritorno del terrore allo stato puro...
Cinque amici ventenni rimangono intrappolati in una casa isolata nei boschi. Quando scoprono un Libro dei Morti (il Necronomicon ex mortis), evocano senza volerlo dei demoni dormienti che abitano i boschi circostanti; questi si impossessano dei ragazzi uno dopo l'altro, fino a quando ne rimane solo uno a lottare per restare in vita.
Altri progetti per il futuro?
Fede Alvarez ha rivelato che si lavorerà su un sequel del "suo" La Casa, che però non sarà un remake della Casa 2, ma un film a sé. Nel frattempo Sam Raimi sta sviluppando un nuovo sequel appartenente al "suo" franchise originale, che però sarà un sequel diretto dell'Armata delle Tenebre.
Titolo originale: Evil Dead Regia:Fede Alvarez Sceneggiatura: Sam Raimi, Fede Alvarez Cast: Shiloh FernandezLou Taylor PucciJane LevyJessica Lucas Produzione: Ghost House Pictures Film District Sony Pictures Entertainment Uscita USA: 5 Aprile 2013 Uscita ITA: 9 Maggio 2013
Otto, nove, dieci, apri gli occhi e accendi le luci
Uno, due, tre, Freddy viene per te! »
Halloween è arrivato! Vi proponiamo il remake ispirato al film cult Nightmare-Dal Profondo della Notte di Wes Craven.
La pellicola è diretta da Samuel Bayer e
interpretata da Thomas Dekker e Jackie Earle Haley
(quest'ultimo nel ruolo del famoso killer dei sogni interpretato in passato da Robert
Englund).
La scelta di sostituire Englund con
Haley porrebbe non pochi interrogativi sull'effettiva riuscita della pellicola
e sul suo possibile successo al botteghino: Englund, infatti, è stato
interprete di Freddy Krueger in tutti gli episodi della saga e vederlo qui
spodestato da un nuovo attore disorienterebbe tanto il fan della serie quanto
l'avventore di turno. L'ottimo lavoro fatto da Englund nella caratterizzazione di
questo sadico personaggio renderebbe, quindi, molto arduo accettare la sua
sostituzione.Se, infatti, per Venerdì 13 e Halloween il concetto di remake o rebot può funzionare, poiché è l'elemento
"maschera" a caratterizzare il personaggio tanto di Jason Voorhees
quanto di Michael Myers, nel caso di Freddy Krueger la situazione è ben
diversa: pur trattandosi anche in questo caso di un mostro, il personaggio
creato da Wes Craven si arricchiva con una serie di giochi di sguardi tipici di
chi lo interpretava.
La storia rappresenta principalmente un
reboot del primo film della serie: il regista Samuel Bayer ha aggiunto,
inoltre, che saranno eliminati dalla
personalità di Freddy tutti i suoi spunti comici, le sue battute, rendendo il
film estremamente cupo e terrificante.
Questa, in breve, la trama del film:
Freddy,
un bidello di una scuola vicina a Elm Street, viene arrestato perchè accusato
di aver ucciso diversi bambini. Una volta rilasciato per colpa della burocrazia
giudiziaria viene bruciato vivo da un guppo di genitori in cerca di vendetta.
Il peggio sembra passato, fino al momento in cui il suo spirito ucciderà in
sogno (ma conseguentemente nella realtà) tutti i figli di coloro che l'avevano
condannato.
Chi è dunque Freddy Krueger? E' stato
accusato giustamente oppure no degli omicidi commessi? Sarà questa la questione
che si affronterà nel remake di Bayer e che si pone in assoluta novità rispetto
al film di Craven che dava per certa la sua colpevolezza.