L'uno cerca di stringere sempre di più il suo cappio sulla società, l'altro è sul punto di non lasciarvi più traccia. Per qualche scherzo del destino Turchia ed Egitto hanno vissuto quasi contemporaneamente lo scontro con il proprio popolo che si opponeva allo strapotere dei rispettivi leader. Il primo, Erdogan, ne è uscito ancora in piedi, mentre Morsi è stato rovesciato assieme al suo partito che adesso rischia addirittura l'estinzione. Esiste però un elemento in comune in entrambe le esperienze: la sconfitta della piazza e forse della primavera araba.
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
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martedì 24 settembre 2013
Egitto e Turchia - Morsi e Fazil Say, alterne fortune di un islamismo post rivoluzionario
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lunedì 27 maggio 2013
Turchia - Baci contro coltelli
Erano arrivati a decine nella stazione metro di Kurtulus, ad Ankara, per mettere in scena una protesta singolare: baciarsi in pubblico contro una legge che vieta di farlo.
La cosa di per sé basterebbe a rendere la vicenda abbastanza assurda, ma sfortunatamente al peggio non c'è mai fine. Durante la manifestazione infatti un gruppo di islamisti sostenitori del partito Akp del premier Erdogan ha messo in atto una contromanifestazione che è degenerata presto in violenza, tanto che uno dei ragazzi a favore della protesta è finito accoltellato.
Cosa sta succedendo nella Turchia che un tempo era talmente spaventata dallo spettro fondamentalista da rovesciare i suoi stessi governi?
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domenica 21 aprile 2013
Diario dal Mondo - XVII Settimana
Torna il Diario degli Esteri con protagonisti questa settimana Stati Uniti, Venezuela e India.
Come molti sapranno l'America in questi giorni ha subito una tragedia dietro l'altra tra l'attentato di Boston, l'esplosione di una fabbrica in Texas e la ricomparsa di lettere avvelenate.
Cresce l'incertezza nel regno del chavismo con la vittoria risicata di Maduro che puzzando di brogli fa infuriare l'opposizione propensa ad inaugurare una nuova era per il suo Paese.
L'India chiude la classifica con una serie sconvolgente di violenze sessuali ai danni di ragazze e bambine, mettendo in grave imbarazzo quello che molti analisti considerano un gigante più equilibrato del dragone cinese. Buona lettura :)
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