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lunedì 22 aprile 2013

Italia - E alla fine Napolitano Bis


Per la prima volta nella storia della Repubblica Italiana è stato rieletto un Presidente uscente.

Giorgio Napolitano è nuovamente Presidente della Repubblica eletto con 738 voti dal Parlamento italiano.

Una soluzione che per i Parlamentari è sembrata l'unica praticabile dopo le bocciature di Franco Marini e Romano Prodi. Il M5S e Sel si sono invece dissociati da questa scelta proponendo un altro candidato, Stefano Rodotà, arrivato secondo con 217 voti.

venerdì 19 aprile 2013

Italia - Bersani lascia, nel Pd si salvi chi può


Udite, udite che l’agonia del Democratico Partito si appresta al suo termine.  Dopo lungo strazio il condottier Bersani ha rimesso le insegne perdute tutte le speranze di aver in pugno la battaglia per il gran Colle. Credeva lui e gli altri suoi seguaci di poter condurre il gioco per conto proprio, di eleggere chi volesse neanche il sole girasse intorno a lui come si figuravan i superstiziosi di altri tempi. Deriso l’arcigno Marini ed umiliato il coriaceo Prodi, l’armata democratica giace ormai allo sbando tra le risate degli avversari e un’Italia ancor più triste per il suo avvenir.  

giovedì 28 giugno 2012

Un'italica volontà di potenza


Qualche giorno fa il governo Monti ha osato chiedere ai deputati di lavorare anche d'agosto, i quali nonostante l'urgenza del momento e il fatto che già in condizioni normali non siano campioni d'assiduità, hanno minacciato di alzare le barricate. Molti diranno che questo non è che l'ennesimo capriccio di un mondo  dall'etica distorta che invece di andare al centro del problema preferisce misurarsi nella dialettica dell'inutile.
Ne è una prova la rinnovata offensiva dell'ex-premier Berlusconi sul presidenzialismo, una battaglia strumentale a quello che vuole essere un suo ritorno in piena regola nella politica. Non più come primo ministro, non dopo il capitombolo dello scorso autunno e la consacrazione quasi definitiva del delfino Alfano, ma direttamente al soglio del Quirinale. Il coronamento di prestigio della sua carriera, ancora meglio se da sostanziale ruolo di rappresentanza si passasse con apposita riforma a disporre di qualche potere come le controparti francese o americane.
Altro che riforma del mercato finanziario o lo studio di misure per favorire la crescita e l'occupazione: è di presidenzialismo che abbiamo bisogno. Proprio una politica saggia e lungimirante. Il bello è che ormai mancano pochi mesi prima che questo modo di ragionare e i suoi rappresentanti facciano il loro trionfante ritorno.