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venerdì 19 aprile 2013

Italia - Bersani lascia, nel Pd si salvi chi può


Udite, udite che l’agonia del Democratico Partito si appresta al suo termine.  Dopo lungo strazio il condottier Bersani ha rimesso le insegne perdute tutte le speranze di aver in pugno la battaglia per il gran Colle. Credeva lui e gli altri suoi seguaci di poter condurre il gioco per conto proprio, di eleggere chi volesse neanche il sole girasse intorno a lui come si figuravan i superstiziosi di altri tempi. Deriso l’arcigno Marini ed umiliato il coriaceo Prodi, l’armata democratica giace ormai allo sbando tra le risate degli avversari e un’Italia ancor più triste per il suo avvenir.  

mercoledì 27 marzo 2013

Italia - Questo governo non s'ha da fare


Alla fine tra Pd e grillini è stato un muro contro muro. L’incontro di oggi tra Bersani e i capigruppo del Movimento 5 Stelle Lombardi (Camera) e Crimi (Senato) alla fine non ha partorito neppure un topolino, uno straccio di governicchio.  Nonostante le tante battaglie (conflitto d’interessi, ambiente, ridimensionamento della casta politica) che potrebbero essere comuni alle due forze politiche la distanza tra loro resta quasi incolmabile. E adesso che pare sfumata l’opzione di un’intesa tra prima coalizione e primo partito l’Italia che strada si prepara ad imboccare?

martedì 26 marzo 2013

Viva la libertà - Elogio della (sana) follia

Due fratelli uguali come gocce d'acqua che si scambiano donne, passioni e persino la segreteria del partito. Questo gioco delle parti è il tema principale di Viva la libertà, nuovo film di Roberto Andò che ha scritto anche il romanzo (Il trono vuoto) su cui è basata la pellicola. Gli attori  protagonisti vedono un cast di statura teatrale Toni Servillo e Valerio Mastrandrea e la partecipazione di Valeria Bruni Tedeschi, sorella maggiore di Carla Bruni.

venerdì 22 marzo 2013

Italia - Nasce il Governo dei dubbi

Il Governo degli scontenti e del cambiamento è nato...forse. Il Presidente della Repubblica ha conferito l'incarico a Pier Luigi Bersani leader del Partito Democratico.
Una sfida, una vera e propria lotta quella che aspetta al Segretario che dopo un risultato deludente alle elezioni è ora chiamato a verificare la reale possibilità di legiferare.
"Ho conferito a Bersani l'incarico di verificare la possibilità di avere la fiducia in Parlamento..." queste le prime parole del Presidente Napolitano...
Ha poi aggiunto: "Si apre oggi una fase decisiva per dare all'Italia un nuovo governo sulla base dei risultati elettorali: l'incarico a Bersani costituisce il primo passo del cammino che dovrà condurci al più presto al raggiungimento dell'obiettivo, questo Paese deve darsi un Governo operante nella pienezza dei suoi poteri, assicurare vitalità e fecondità del nuovo Parlamento".
Resta dunque da vedere se si riuscirà nell'intento di un'intesa col M5S che appare comunque molto difficile, dalle consultazioni infatti era emersa una totale chiusura del Movimento di Grillo all'appoggio a qualsiasi Governo, senza dimenticare un centrodestra che preferirebbe una larga intesa. Lo stesso Bersani aveva infatti dichiarato in più occasioni che era impossibile un accordo con la destra.
Sarà il Governo di Bersani ? O quello del caos più totale?
Il Segretario: "Svolgerò il compito con la massima determinazione..."




mercoledì 27 febbraio 2013

Vincitori (Grillo) e Vinti (PD e PDL) di un pasticcio all’Italiana


Le Elezioni del 2013 in Italia sono state la dimostrazione di tre dati fondamentali: l’impossibilità di governare per colpa di una legge elettorale sbagliata, la vittoria del Movimento 5 Stelle primo partito alla Camera con una percentuale del 25,55% andato alle urne senza far parte di nessuna coalizione e la fine del bipolarismo.
Il risultato finale vede un sostanziale equilibrio tra le coalizioni che di fatto ha reso impossibile una vittoria e una maggioranza del centrosinistra al Senato. La coalizione, guidata da Pier Luigi Bersani  con il suo 29,54% alla Camera e il 31,63% al Senato esce vincitrice nei numeri ma sconfitta nel risultato complessivo.

martedì 26 febbraio 2013

Elezioni 2013 - Divide et non impera


Guardando a mente fredda i risultati definitivi emerge un dato: oltre il 60% dei voti non sono andati a Silvio Berlusconi. Eppure quest'ultimo appare assieme al trionfante Movimento 5 Stelle come uno dei vincitori morali delle elezioni, nonostante la rimonta del Pdl che ha pure smentito le voci di una sua prossima estinzione non gli basti a riprendere il controllo del Paese. Come non basta a nessun'altra forza politica. Eppure lo stallo delle Camere potrebbe entusiasmare il centrodestra più di una vittoria, la quale al massimo sarebbe potuta essere risicata come quella del Pd. L'ingresso di peso dei grillini in Parlamento dopotutto promette di rimescolare tutte le carte in gioco. Ma come?

giovedì 14 febbraio 2013

Italia - Legge 40, matrimoni gay: c'erano una volta i diritti civili...

Cosa c'entra la Corte di Strasburgo con il Festival di Sanremo? Non molto se non fosse per due questioni che sono state sollevate a poche ore l'una dall'altra: la legge 40 sulla procreazione assistita e i matrimoni gay. In una campagna elettorale ossessionata da Imu, tasse, scandali aziendali e voto utile esiste infatti un aspetto della politica che è stato parecchio trascurato, per non dire dimenticato nel dibattito politico. Che fine hanno fatto i diritti civili?

venerdì 11 gennaio 2013

Italia - I cinque poli della discordia

A un mese e mezzo dalle elezioni la Tana getta nuovamente il suo sguardo sul panorama politico, dove la novità più sostanziale come tutti sapranno è la discesa in campo definitiva di Mario Monti, il quale da jolly in caso di risultato alla greca (un Parlamento paralizzato dall'assenza di un forte vincitore) diviene elemento che complica la scelta di un elettorato già abbastanza perplesso e demotivato.
Rispetto a poco prima delle feste la sfida tra i partiti si è definita molto meglio, talvolta in modo frettoloso e poco convincente, anche se con i tempi ristretti dal tira e molla sull'Election Day e il torpore delle forze politiche svegliatesi di soprassalto dal letargo durato un anno difficilmente si poteva pretendere di meglio.
Dall'era della contrapposizione manichea tra pro e contro Berlusconi siamo passati ad una bella zuffa tra cinque poli, di cui uno in netto vantaggio e altri tre che si contendono con le unghie e con i denti il secondo posto. Facciamo dunque il punto della situazione.

venerdì 7 dicembre 2012

Italia - La rivalsa di Berlusconi

Dopo aver ceduto la scena alla lunga campagna delle primarie del Pd, Berlusconi sembra essersi deciso a calare finalmente le sue carte. E vuole farlo con una mossa che scuote l'intero equilibrio politico e con esso anche il governo Monti.
Se l'astensione del Pdl al voto di ieri pomeriggio al Senato sul decreto Sviluppo e sul dl Regioni alla Camera non crea ancora le condizioni per una crisi di governo, la mossa non esclude uno strappo più profondo che i mercati non hanno tardato a presagire.

lunedì 3 dicembre 2012

Italia - Primarie e controprimarie

Le tessere iniziano ad andare al loro posto, almeno da una parte. Il centrosinistra ha finalmente un candidato per le politiche del 2013: il segretario Pierluigi Bersani si riconferma leader incontrastato del Partito Democratico sconfiggendo il rottamatore Matteo Renzi in una sfida divenuta il principale evento mediatico di un panorama politico italiano altrimenti in macerie. Ribadendo l'utilità di un esercizio di democrazia del genere, non bisogna neppure lasciarsi abbagliare dallo scintillio dei riflettori e ignorare la portata tutto sommato misera di questo voto.

lunedì 27 agosto 2012

Tanto fumo


L'estate volge lentamente al termine e i partiti si preparano per le grandi manovre dell'autunno. Non si sa ancora se Monti arriverà davvero alla fine del suo mandato, ma intanto è iniziato il warm-up di una campagna elettorale che si annuncia straordinariamente disarmante. A dire il vero neanche le ultime elezioni hanno suscitato particolare entusiasmo, altro che la suspense del 2006, e se non fosse per il terzo incomodo dell'Movimento 5 Stelle a sconvolgere un'equilibrio quasi ventennale ci sarebbe ben poco di cui appassionarsi.
Detto questo per ora le novità sono esaurite. Torna infatti il solito vizietto della nostra politica, ma altrove non è poi così diverso, che è quello di denigrare/demonizzare/svilire l'avversario al limite del puerile. Del resto è più semplice far battere il cuore degli elettori con il disprezzo che al palpito sognante di un'idea o un progetto sul futuro. Non si trova infatti un solo partito che abbia scelto di puntare su questo genere di concretezza tra un Pd spaccato tra walking dead e rottamatori, un Pdl sonnambulo e nostalgico del caro leader, la Lega e Sel messi all'angolo e un M5S che dopo i clamori delle elezioni parmigiane sembra essere scoppiato come la solita bolla mediatica e al momento lascia il segno soltanto con gli insulti del suo leader. Proprio una ventata d'aria fresca...