Udite, udite che l’agonia del Democratico Partito si
appresta al suo termine. Dopo lungo
strazio il condottier Bersani ha rimesso le insegne perdute tutte le speranze
di aver in pugno la battaglia per il gran Colle. Credeva lui e gli altri suoi
seguaci di poter condurre il gioco per conto proprio, di eleggere chi volesse
neanche il sole girasse intorno a lui come si figuravan i superstiziosi di altri
tempi. Deriso l’arcigno Marini ed umiliato il coriaceo Prodi, l’armata democratica
giace ormai allo sbando tra le risate degli avversari e un’Italia ancor più
triste per il suo avvenir.
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
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venerdì 19 aprile 2013
Italia - Bersani lascia, nel Pd si salvi chi può
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