L'unico a rimetterci in questa storia sembra essere il nostro povero ambasciatore in India, Daniele Mancini. Per aver violato la parola data al governo indiano sul secondo ritorno in Italia dei due marò, Mancini rischierebbe infatti una detenzione di tre anni, ma visto che gode della protezione diplomatica se la potrebbe cavare con un'espulsione che non gli risparmierebbe comunque una macchia indelebile sulla sua carriera. Tutto ciò mentre dietro le rimostranze di rito dei due Paesi, i fantocci dati alle fiamme dai pescatori nel Kerala e il dibattito nel Belpaese sulla correttezza o meno del nostro governo si nasconderebbe in realtà un tacito scambio tra i due fucilieri di marina e un'indagine della giustizia indiana contro Finmeccanica. Sarà davvero così?
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
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venerdì 15 marzo 2013
India - La partita tra marò e Finmeccanica
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Salvatore Girone
mercoledì 5 settembre 2012
Nero di vergogna
In un'India sempre più affamata di energia, lo ha dimostrato il colossale black-out di luglio su metà del paese, l'emergere di uno scandalo come quello del Coalgate non può che assestare un durissimo colpo alla credibilità di coloro che tengono le redini di questo inquieto gigante. Secondo quanto dice la polizia federale indiana infatti la cessione da parte del governo di una novantina miniere di carbone si è tradotta il più delle volte in rivendite fraudolente che sono costate al tesoro perdite stimate intorno ai 30 miliardi di dollari per il solo periodo 2004-2009 (mentre voci di corridoio calcolerebbero il totale a quasi duecento!). Una voragine a dir poco enorme per un'economia emergente come quella di Nuova Delhi .
Sebbene le indagini siano ancora in corso è esploso immediatamente un terremoto politico, colpendo su tutti il primo ministro Manmohan Singh, il quale all'epoca dei fatti era proprio ministro del Carbone e che non ha escluso di dimettersi in caso di colpevolezza. Ma neppure l'opposizione che chiede a gran voce l'uscita di scena di Singh è esente da colpe nella gestione del settore. L'incompetenza pare purtroppo accomunare un'intera classe politica che se protratta troppo a lungo rischia non solo di rallentare l'incredibile ascesa di questo paese nello scacchiere internazionale, ma di non riuscire più a tenere l'immenso mosaico che ha da poco compiuto 75 anni di tenuta e che le recenti tensioni inter-etniche (Assam in particolare) non danno affatto per scontato.
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