L'unico a rimetterci in questa storia sembra essere il nostro povero ambasciatore in India, Daniele Mancini. Per aver violato la parola data al governo indiano sul secondo ritorno in Italia dei due marò, Mancini rischierebbe infatti una detenzione di tre anni, ma visto che gode della protezione diplomatica se la potrebbe cavare con un'espulsione che non gli risparmierebbe comunque una macchia indelebile sulla sua carriera. Tutto ciò mentre dietro le rimostranze di rito dei due Paesi, i fantocci dati alle fiamme dai pescatori nel Kerala e il dibattito nel Belpaese sulla correttezza o meno del nostro governo si nasconderebbe in realtà un tacito scambio tra i due fucilieri di marina e un'indagine della giustizia indiana contro Finmeccanica. Sarà davvero così?
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
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venerdì 15 marzo 2013
India - La partita tra marò e Finmeccanica
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Salvatore Girone
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