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mercoledì 26 dicembre 2012

Ma 'sto Luculliano chi è?!?

Le feste di Natale coincidono normalmente con pranzi e cene degne di banchetti nuziali regali e barocchi, strabordanti di cibo e di ogni ben di Dio presente sulla faccia della terra! (dei postumi ne parliamo la prossima volta…). Un aggettivo che spesso viene usato per indicare questi pasti è “luculliano”, ma che cosa vuole dire veramente? 

venerdì 5 ottobre 2012

Lo sapevate che...25 anni dopo...


Quando nel 1985 Robert Zemeckis girò il primo storico episodio della trilogia di Ritorno al Futuro certo non avrebbe mai immaginato un successo simile e che il film sarebbe diventato il simbolo stilistico degli interi anni ’80. 

Primo episodio della trilogia omonima, è considerato un'icona del cinema e ha riscosso un enorme successo a livello internazionale. La pellicola ha ricevuto il premio Oscar al miglior montaggio sonoro e il suo trionfo è sicuramente legato ai due attori protagonisti:  Michael J. Fox (Marty McFly) e Christopher Lloyd ( il Dottor Emmett L. Brown, Doc).  
Per l'occasione del suo venticinquesimo compleanno (27 ottobre 1985- 27 ottobre 2010) molte sono state le iniziative per celebrare la famosissima saga sia in America che in Europa e in Italia: da noi l’opera cinematografica è stata riproiettata per un giorno in alcune sale cinematografiche che, come è facile intuire, erano già esaurite giorni e giorni prima. In America invece oltre alla riunion del cast è stata utilizzata in giro per le città anche la famosissima DeLorean MC12, storica auto trasformata nel film in macchina del tempo. Per chi non conoscesse o non ricordasse Ritorno al Futuro (Back to the Future) ecco un rapido accenno alla trama: Hill Valley, California. La storia ha inizio il 25 ottobre 1985. Marty McFly è uno studente di liceo diciassettenne, che è solito frequentare un amico scienziato di nome "Doc" Emmett Brown. Studente poco disciplinato, spesso ritardatario, è fidanzato con una sua compagna di scuola e coetanea di nome Jennifer Parker. Si diletta a suonare con una rock band, con scarse fortune, senza neanche vincere il provino per suonare al ballo della scuola. In famiglia, suo padre George è continuamente succube del suo capoufficio Biff Tannen, e Marty non si dà pace della piatta esistenza dei suoi genitori e dei suoi due fratelli. Marty raggiunge Doc a un appuntamento: dovrà riprendere un esperimento dello scienziato, che consiste nell'inviare nel futuro il suo cane Einstein grazie ad un'auto DeLorean trasformata in macchina del tempo. L'esperimento riesce, ma subito dopo i due vengono raggiunti da un gruppo di terroristi libici ai quali Doc aveva rubato del plutonio, componente necessario per raggiungere 1.21 Gigawatt di potenza che, unito alla velocità dell'auto di 88 miglia orarie, permette il viaggio nel tempo. 
I criminali uccidono Doc, e Marty fugge in auto, ma toccando i dispositivi sul cruscotto attiva per errore il "flusso canalizzatore" della macchina, e si ritrova catapultato indietro nel tempo, il 5 novembre 1955….il suo tentativo di tornare indietro causerà non poche problematiche “temporali”. In occasione di questo anniversario è stata inoltre prevista l’uscita in Blu- Ray della trilogia che è stata rimasterizzata e riadattata alle tecnologie contemporanee. Secondo l’ intervista rilasciata alle televisioni Usa Michael J. Fox si è detto felicissimo e  per l’occasione (pur essendo malato da anni di una forma precoce di morbo di Parkinson) ha rigirato il trailer del film. Tanti Auguri Ritorno al Futuro ! 


USCITA CINEMA: 27/10/1985
REGIA: Robert Zemeckis
SCENEGGIATURA: Robert Zemeckis, Bob Gale
ATTORI: Michael J. Fox, Christopher Lloyd, Lea Thompson, Crispin Glover, Thomas F. Wilson, Wendie Jo Sperber, James Tolkan, Billy Zane, Claudia Wells, Frances Lee McCain, Marc McClure, George Di Cenzo
FOTOGRAFIA: Dean Cundey
MONTAGGIO: Arthur Schmidt, Harry Keramidas
MUSICHE: Alan Silvestri, Chris Hayes, Johnny Colla
PRODUZIONE: UNIVERSAL PICTURES, AMBLIN ENTERTAINMENT
DISTRIBUZIONE: UIP (1985), CIC VIDEO LASERDISC, RCS FILMS & TV, PHILIPS VIDEO CLASSICS, DVD UNIVERSAL (2002)
PAESE: USA 1985
GENERE: Commedia, Fantascienza, Avventura
DURATA: 116 Min




giovedì 4 ottobre 2012

Speciale: Star Trek, per saperne di più

L'8 maggio 2009 è uscito nelle sale l'attesissimo undicesimo capitolo di Star Trek diretto da J.J. Abrams (già autore di Lost e Cloverfield) riscuotendo in Usa (ma meno in altri paesi) un enorme successo come non accadeva da un ventennio. Con questo articolo si ripercorreranno le orme della buona riuscita e della sventura che ha colpito la serie negli ultimi anni; individuando le ragioni per cui l’undicesima pellicola è stata inserita fra i 10 migliori film del 2009.

Star Trek, creato da Gene Roddenberry, ha visto la luce nel 1966. Da allora sono state realizzate altre cinque serie tv.
La serie animata, Star Trek, nel 1973; Star Trek: The Next Generation, nel 1987; Star Trek: Deep Space Nine, nel 1993; Star Trek: Voyager, nel 1995; Star Trek: Enterprise, nel 2001) e ben undici pellicole cinematografiche (Star Trek: Il film, nel 1979; Star Trek II: L'ira di Khan, nel 1982; Star Trek III: Alla ricerca di Spock, nel 1984; Star Trek IV: Rotta verso la Terra, nel 1986; Star Trek V: L'ultima frontiera, nel 1989;  Star Trek VI: Rotta verso l'ignoto, nel 1991; Generazioni, nel 1994; Primo contatto, nel 1996; Star Trek: L'insurrezione, nel 1998; Star Trek: Nemesis, nel 2002; Star Trek XI, nel 2009)

La serie narra i viaggi della nave astrale Enterprise nella sua ricerca di nuove forme di vita e nuove civiltà in rappresentanza della Federazione Unita dei Pianeti, ente di congiunzione interplanetaria che coinvolge numerose razze aliene tra cui la nostra.

Il film uscito recentemente si concentra in particolare sulla nascita dell’equipaggio comandato da James Tiberius Kirk, forse il più importante e carismatico tra i vari capitani che si sono avvicendati nella serie. La pellicola ovviamente nella sua natura di rebot e grazie all’inventiva di Abrams si pone come re-inizio: un paradosso che vede cambiare numerosi elementi nella continuità spazio temporale.

Ma la vera forza della saga in tutti questi anni è stata rappresentata dai fan che hanno mantenuto in vita con passione e premura un franchising difficilmente gestibile data la sua enorme vastità.

Infatti è databile agli anni’80 un ulteriore sviluppo della serie con la nascita di una nuova generazione di eroi, 100 anni dopo Kirk, che Roddenberry plasmò sulla società di quegli anni. Vennero abbandonati i temi cardine degli anni‘60 e con The Next Generation la matrice etica fu ampliata e perfezionata rendendo fruibile alle nuove generazioni la filosofia nata venti anni prima. 


Una filosofia di vita caratterizzata dalla pace e dal lavoro comune per il bene del genere umano.
Per la sua esatta comprensione è importante quindi evidenziare che dietro apparenti guerre tra razze il vero messaggio riguardava allora e riguarda oggi la nostra politica mondiale. Questo può essere considerato un altro punto di forza della saga che risulta sempre attuale. Anche l’undicesimo film rispecchia, se guardato con attenzione, il mondo di oggi col suo essere caotico e pieno di incertezze.

Questo discorso proseguì anche negli anni’90 dove, per colpa di un po’ di stanchezza narrativa   dovuta ad una presenza troppo massiccia sia al cinema sia in tv delle repliche della saga, DS9 e Voyager non ebbero il successo desiderato. 
Questi anni saranno infatti ricordati come il tramonto della serie che però trovò il suo apice nel 2005 con la cancellazione dopo sole quattro stagioni della serie Enterprise (prequel della serie originale degli anni’60 che spiegava le origini e la nascita della Federazione).

Tutto sembrava finito e per 2 interi anni non si disse più nulla sul conto di una saga considerata conclusa, morta e sepolta. Nel 2007 la Paramount decise di giocare un’ultima carta per far ripartire il franchising e ingaggiò un genio, definito il nuovo Spielberg: J.J.Abrams. 

A lui l’ingrato compito di restituire linfa vitale alla serie e dal film che ne è uscito si può ritenere che, in parte, la scommessa sia stata vinta. Tuttavia alla luce di una nuova linea temporale (causata dalla presenza di Nero, il villain del film) che di fatto annulla la precedente l’unico modo per far nascere nuovi fan (e l’unica speranza) è quello di sviluppare questa nuova realtà costituita. 
Solo plasmandola sul nostro presente creando punti di riferimento per nuovi appassionati, dandogli una nuova continuità, è altresì possibile che si torni al successo sperato.
Il film nella sua costruzione e corposità, abbastanza discutibili, ha comunque colto gli elementi migliori di Star Trek fondendoli insieme ad una visione moderna dell’idea iniziale di Roddemberry. Abrams da questo punto di vista ha compiuto un ottimo lavoro, coraggioso e geniale, volto a tutti gli amanti del cinema e non solo ai fan della serie. Per questo nel 2013 è atteso un sequel, sempre diretto da Abrams, dal titolo Star Trek: Into Darkness.
Ecco tutti i trailer delle pellicole che si sono susseguite negli anni; ascoltate attentamente le prime fasi del video riguardante Star Trek II, vi dice nulla?...Into Darkness!!!!...forse è più di qualche indizio...





mercoledì 26 settembre 2012

Curiosità, lo sapevate che...Frankenstein: or, the modern Prometheus


Illustrazione dalla copertina interna dell'edizione diFrankenstein del 1831

Frankenstein, o il moderno Prometeo (Frankenstein: or, the modern Prometheus), a volte semplicemente Frankenstein, è un romanzo scritto dall'inglese Mary Shelley fra il 1816 e il 1817, quando aveva soltanto 19 anni, pubblicato nel 1818 e rimodificato dall'autrice per una seconda edizione del 1831. È questo il romanzo che genera il nome del dottor Victor Frankenstein e il personaggio della creatura, spesso ricordata comemostro di Frankenstein, i quali a livello popolare sono erroneamente ricordati sotto lo stesso nome.
È probabilmente grazie alla figura del mostro, espressione della paura, al tempo diffusa, per lo sviluppo tecnologico, che il romanzo è divenuto immortale. Frankenstein è uno dei miti della letteratura proprio perché affonda le sue radici nelle paure umane. La "creatura" è l'esempio delsublime, del "diverso", che in quanto tale causa terrore.
Dalla pubblicazione del libro, il nome di Frankenstein è entrato nella cultura popolare in ambito letterario, cinematografico e televisivo. È inoltre spesso utilizzato, per estensione, come esempio negativo in quello bioetico, alludendo al fatto che il suddetto dottore compisse esperimenti illeciti o eticamente discutibili.