giovedì 2 gennaio 2014

Egitto - La crociata dei militari contro gli islamisti... e i pupazzi...

Il tribunale del Cairo ha stabilito che l'ex presidente Mohamed Morsi sarà processato il prossimo 28 gennaio per l'evasione dal carcere di Wadi Natrun nel 2011. Assieme al leader dei Fratelli Musulmani (al-Ikhwan), su cui pende anche l'accusa di spionaggio e istigazione alla violenza, saranno giudicati anche un altro centinaio di persone tra membri della Fratellanza, Hamas e Hizbullah. Praticamente un processo all'intera galassia islamista del paese e a quello che si potrebbe definire il loro alleato più imprevedibile: un pupazzo di gommapiuma.

Nel frattempo per le strade della capitale, di Alessandria e di Damietta non si placano gli scontri tra le forze di sicurezza e i sostenitori pro-Morsi che vengono associati ad un movimento riconosciuto ufficialmente come terrorista. Il triste bilancio di questa settimana è di almeno quattro morti e un incendio all'Università del Cairo. 
Ma neppure il governo provvisorio dorme sonni tranquilli. Sempre in questi giorni si sono moltiplicati gli attacchi contro la polizia che hanno registrato una dozzina di morti, mentre i jihadisti di al-Qaeda hanno colpito nel profondo Sinai danneggiando un gasdotto.
Tornando al famigerato pupazzo di gommapiuma, la ripetute minacce hanno spinto l'isteria contro i presunti 'terroristi' al punto che una mascotte chiamata Abla Fahita (nella foto qui sopra) che viene usata nella pubblicità della Vodafone è stata accusata di filtrare messaggi segreti per gli attentati organizzati dagli al-Ikhwan. 

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