Questa mattina il gruppo terrorista al Shabaab ha lanciato contro il governo somalo un messaggio che nessuno si sarebbe mai potuto aspettare da quando i suoi miliziani si sono ritirati da Mogadiscio nell'agosto 2011. E lo ha fatto attaccando direttamente Villa Somalia, il palazzo-fortino presidenziale dove risiede l'attuale capo di Stato Hassan Sheikh Mohamud. L'azione è stata a dir poco spettacolare: all'inizio c'è stata una sparatoria che serviva a coprire l'arrivo di un'autobomba, la cui esplosione è servita a demolire le fortificazioni esterne per consentire ai combattenti di entrare nel compound e proseguire la battaglia contro le restanti forze di sicurezza. Quest'assalto, il primo in assoluto contro Villa Somalia dall'inizio delle ostilità, è servito principalmente a dimostrare al presidente Mohamud che la guerra tra lui e i jihadisti è tutt'altro che conclusa.
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
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venerdì 21 febbraio 2014
mercoledì 8 gennaio 2014
Cina - Avorio, tra superstizione e lotta al contrabbando
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| Fonte AP |
Proprio per sfatare in parte questa brutta fama, le autorità locali hanno deciso di organizzare un cerimonia pubblica dedicata alla distruzione di oltre sei tonnellate di zanne importate clandestinamente. Un gesto per nulla scontato in un paese che resta uno dei maggiori mercati di questa merce insanguinata.
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domenica 10 marzo 2013
Il mondo ogni settimana - Numero undici
Torna l'appuntamento settimanale degli Esteri della Tana. I protagonisti di questo numero sono la Corea del Nord, l'Egitto e l'Iraq. Dopo mesi di calma apparente, Pyongyang ha deciso di alzare nuovamente i toni con adirittura la minaccia di un attacco preventivo contro l'America.
Continua la tensione in Egitto con gli scontri di Port Said e il malessere delle forze di sicurezza. Discorso analogo in Iraq, dove le proteste contro il governo dello sciita di al-Maliki sta approfondendo la spaccatura con la parte sunnita del Paese. Buona lettura ;)
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