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giovedì 23 gennaio 2014

Sudafrica - I minatori di nuovo contro le multinazionali e Zuma

Alexander Joe
Oggi le miniere di platino del Sudafrica sono di nuovo in subbuglio. Oggi nel paese di Mandela è iniziato un grande sciopero che ha coinvolto più di 70.000 persone, che chiedono l'aumento del loro salario minimo a 12.500 rand, circa 1.200 dollari statunitensi e il doppio di quello attuale.
L'appuntamento di oggi era atteso con particolare preoccupazione, essendo ancora molto viva la memoria del tremendo sciopero dell'agosto 2012 a Marikana, quando la polizia sparò sui manifestanti causando la morte di una quarantina di persone.

giovedì 5 dicembre 2013

Sudafrica - Addio Nelson Mandela, eroe di una rivoluzione ancora incompiuta

Poco fa è venuto a mancare un grande uomo ed esempio per i diritti civili del mondo contemporaneo: Nelson Mandela, leader tra gli anni cinquanta e ottanta del movimento che si opponeva alla segregazione dell'apartheid e presidente del Sudafrica dal 1994 al 1999 si è spento all'età di 95 anni. Il grande decano a causa anche della sua veneranda età negli ultimi tempi aveva attraversato più di un ricovero in ospedale sollevando grande preoccupazione nelle tante persone che a distanza di anni continuavano ad ammirare una figura sempre così imponente.

domenica 9 giugno 2013

Diario dal Mondo - XXIV settimana

Nuovo appuntamento degli Esteri della Tana che questa volta ha come protagonisti gli Stati Uniti, la Turchia e la Siria.
Mentre facevo la lista ho notato come nelle ultime quattro settimane l'America sia stata nella top three per ben tre volte e sempre a causa degli scandali relativi alle intercettazioni. Per di più l'ultima polemica sorpassa enormemente la portata delle altre, mettendo in grave imbarazzo un'amministrazione come quella di Obama che aveva fatto della discontinuità con l'arbitrario Bush uno dei suoi cavalli di battaglia.
Avevamo lasciato la scorsa settimana con la protesta turca ai primi fuochi che gli sono valsi comunque un posto d'onore nella precedente classifica. Purtroppo visti i successivi sviluppi con diversi morti e agitazioni in altre città il posto lo conserva anche oggi nella speranza che le prime timide aperture del premier Erdogan avvicinino una soluzione tra le parti.
Concludiamo con la Siria innanzitutto per l'ottima notizia che l'inviato Domenico Quirico è ancora vivo, oltre che per la conquista delle truppe lealiste della città di Qusayr, importante tassello strategico per un'eventuale offensiva nelle roccaforti interne dell'ESL. Buona lettura ;)

lunedì 3 giugno 2013

Sudafrica - La guerra dei minatori

Sono entrati dentro il suo ufficio e gli hanno sparato senza neppure dargli il tempo di reagire. Così è stato ammazzato questa mattina a Marikana, un centinaio di chilometri a nord-ovest di Johannesburg, un sindacalista del gruppo NUM che difende i lavoratori delle miniere sudafricane di platino gestite dalla compagnia britannica Lonmin. I killer se la sono presa anche con il tesoriere che aveva assistito alla scena, ma non sono riusciti ad ucciderlo nonostante i sei colpi che gli hanno scaricato addosso. Al momento sia l'identità degli assalitori che il movente restano sconosciuti.
L'agguato non fa che peggiorare una crisi che soprattutto nell'ultimo anno sta attraversando l'intero settore minerario del Paese. Qui i lavoratori devono far fronte ogni giorno a violenze, abusi e talvolta purtroppo anche a brutali spargimenti di sangue come quello avvenuto oggi. Esso tuttavia impallidisce davanti ad un altro episodio molto più cruento avvenuto lo scorso agosto sempre a Marikana, quando la polizia nel tentativo di reprimere una protesta dei lavoratori impiegati sempre dalla Lonmin ne aveva uccisi trentasei e feriti quasi ottanta.
Da quel tragico evento i minatori hanno lanciato proteste sempre più esasperate per chiedere soprattutto l'aumento di salari che la divisione degli stessi sindacati di certo non aiuta a risolvere. Accanto al NUM esiste infatti il sindacato AMCU che accusa il primo di servire in realtà gli interessi del governo dell'Anc del presidente Zuma e delle multinazionali con cui questo si mette d'accordo. Ovunque sia la verità la contrapposizione ha registrato negli ultimi mesi dei morti in entrambi gli schieramenti, mentre le compagnie straniere come la Anglo American Platinum e la svizzera Glencore Xstrata reagiscono agli scioperi selvaggi licenziando migliaia di dipendenti. 
Il governo per bocca del ministro del lavoro, Mildred Oliphant, al momento non esclude l'ipotesi d'impiegare delle forze di peacekeeping per tenere sotto controllo una situazione esplosiva. Ne è passato di tempo dall'entusiasmo dei Mondiali con Shakira...

domenica 10 marzo 2013

Il mondo ogni settimana - Numero undici

Torna l'appuntamento settimanale degli Esteri della Tana. I protagonisti di questo numero sono la Corea del Nord, l'Egitto e l'Iraq. Dopo mesi di calma apparente, Pyongyang ha deciso di alzare nuovamente i toni con adirittura la minaccia di un attacco preventivo contro l'America.
Continua la tensione in Egitto con gli scontri di Port Said e il malessere delle forze di sicurezza. Discorso analogo in Iraq, dove le proteste contro il governo dello sciita di al-Maliki sta approfondendo la spaccatura con la parte sunnita del Paese. Buona lettura ;)