A un mese e mezzo dalle elezioni la Tana getta nuovamente il suo sguardo sul panorama politico, dove la novità più sostanziale come tutti sapranno è la discesa in campo definitiva di Mario Monti, il quale da jolly in caso di risultato alla greca (un Parlamento paralizzato dall'assenza di un forte vincitore) diviene elemento che complica la scelta di un elettorato già abbastanza perplesso e demotivato.
Rispetto a poco prima delle feste la sfida tra i partiti si è definita molto meglio, talvolta in modo frettoloso e poco convincente, anche se con i tempi ristretti dal tira e molla sull'Election Day e il torpore delle forze politiche svegliatesi di soprassalto dal letargo durato un anno difficilmente si poteva pretendere di meglio.
Dall'era della contrapposizione manichea tra pro e contro Berlusconi siamo passati ad una bella zuffa tra cinque poli, di cui uno in netto vantaggio e altri tre che si contendono con le unghie e con i denti il secondo posto. Facciamo dunque il punto della situazione.
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
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venerdì 11 gennaio 2013
Italia - I cinque poli della discordia
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