Prima gli affari e poi la guerra. Dopo aver accolto centinaia di imprenditori francesi e africani a Parigi per discutere di cooperazione economica, il presidente François a Hollande torna infatti ad indossare il tricorno per lanciare una nuova "campagna umanitaria" in Africa, questa volta nella Repubblica Centrafricana che dalla caduta del presidente François Bozizé lo scorso marzo è precipitata in un caos ormai fuori controllo.
Un Eliseo (Sarkozy o Hollande, il colore politico nn cambia la sostanza) che si presenta molto più guerrafondaio del peggior Bush jr. se consideriamo che questo è il quarto intervento armato negli ultimi due anni e mezzo dopo la Costa d'Avorio, la Libia e il Mali che nel migliore dei casi hanno prodotto in questi paesi finora 'solo' uno stallo politico.
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
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venerdì 6 dicembre 2013
lunedì 25 marzo 2013
Repubblica Centrafricana - La fuga del presidente Bozizé umilia l'Unione Africana
Alla fine i ribelli hanno deciso di toglierlo di mezzo. Sono bastate poche ore a spazzare via mesi di trattative politiche tra il presidente François Bozizé e Seleka, la coalizione dei miliziani provenienti dalle regioni settentrionali del Paese che questa domenica ha invaso la capitale Bangui. Qui i rivoltosi hanno occupato immediatamente il palazzo presidenziale, ma di Bozizé nel frattempo si era già persa traccia essendo questi fuggito nella vicina Repubblica Democatica del Congo (RDC).
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