Pensavate fosse una bambola innocente e invece vi seppellirà...
Il caso riguarda il film La Bambola Assassina di Tom Holland del 1988. Divenuto un cult alla pari di film come Venerdì 13 o Nightmare dal Profondo della Notte, la pellicola presenta una struttura tutta sua (in alcune sequenze rende omaggio al cinema horror classico come ad esempio il quarto episodio che omaggia il film La moglie di Frankenstein) ponendosi al limite tra Horror e Thriller.
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
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martedì 16 luglio 2013
lunedì 20 maggio 2013
I Goonies, quando ancora gli scheletri non erano fatti in CGI
Oggi, anche un pirata si accorgerebbe che è un trucco.
Ma nel 1985 I Goonies stupirono il mondo. Un film semplice, spensierato, a tratti ingenuo quello girato da Richard Donner sotto la supervisione di un certo Steven Spielberg.
Ma qual'è l'elemento che lo ha trasformato in cult movie?
Ma nel 1985 I Goonies stupirono il mondo. Un film semplice, spensierato, a tratti ingenuo quello girato da Richard Donner sotto la supervisione di un certo Steven Spielberg.
Ma qual'è l'elemento che lo ha trasformato in cult movie?
giovedì 27 dicembre 2012
L'Incanto malefico di Suspiria, Vamp e Dal Tramonto all'Alba
Un regista italiano ha in qualche modo influenzato il genere horror: riscoprì e valorizzò un'antico stile e lo adeguò alla paura, plasmandone la fotografia e cambiandone per sempre la natura.
Il risultato finale aveva una potentissima forza creatrice ed evocatrice. Era talmente maestoso da aver senza dubbio influenzato le più grandi produzioni statunitensi di film horror degli anni'80.
lunedì 17 dicembre 2012
Beverly Hills Cop IV? Più no che si
Vi ricordate del simpatico poliziotto di Detroit interpretato da Eddie
Murphy? ebbene sembra che, a differenza dei rumors, non lo ritroveremo molto
presto nelle sale per il quarto episodio della famosissima serie.
Queste erano
le notizie qualche tempo fa...
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martedì 4 dicembre 2012
Nostalgica fragilità
In un clima culturale e sociale che rispetto a 30 anni fa corre più velocemente e “consuma” ogni sorta di valore e di
spettacolo in un tempo infinitamente più breve, si assiste a dei fenomeni
interessanti riguardo la scarsezza di pubblico interessato, ad esempio, al nuovo A-Team o al ritorno di Khingt Rider (Supercar).
Oggi , peggio ancora, vengono realizzate parodie come accaduto in Starsky e Huch, che in definitiva risultano capaci di “rovinare” la vera essenza di quello
che esse rappresentavano per un'intera generazione di appassionati.
domenica 2 settembre 2012
I Mercenari: la storia di una forzuta ed esplosiva ironia
Quando si parla di ironia in un film d'azione è naturale che una certa curiosità possa prendere il sopravvento ripensando agli albori del cinema action anni '80. Quel tipo di cinema (che oggi non esiste essenzialmente più) si prendeva sul serio, forse troppo.Questa esigenza nasceva dalla necessità economica e sociale degli Usa di "combattere" la depressione, ancora bruciante, della sconfitta in Vietnam e la minaccia incombente della guerra fredda con l'Unione Sovietica.
Il Superuomo nel suo significato più fumettistico è stato rielabborato prendendo spunto come punto di partenza dalla filosofia: "Un personaggio eroico con una missione disinteressata ed a favore della società, chi possiede superpoteri, tecnologia molto avanzata, abilità mistiche o doti fisiche e/o mentali molto sviluppate; chi ha una super-identità ed un costume che funge da icona, e che tipicamente esprime la sua storia o personalità, poteri e origine, trasformazione da persona ordinaria a supereroe; ed è generalmente distinto, cioè può essere distinto dagli altri personaggi del relativo genere fantasy, fantascienza, poliziesco, etc da una preponderanza di convenzioni generiche. Tipicamente i supereroi hanno duplici identità, di cui quella non comune viene tenuta ben celata) è stata ricontestualizzata e rielaborata più in chiave militaresca che soprannaturale.
Il concetto di oltreuomo (traduzione letterale dal tedesco: Übermensch) o (nelle più vecchie traduzioni) superuomo fu introdotto dal filosofo Friedrich Nietzsche come figura dell'uomo che diviene se stesso nella nuova epoca contrassegnata dal nichilismo attivo. Secondo Nietzsche, infatti, il nichilismo passivo che segue alla scoperta dell'inesistenza di uno scopo della vita, può essere superato solo con un accrescimento dello spirito, il quale apre le porte a una nuova epoca. Questa nuova epoca viene annunciata in Così parlò Zarathustra (Also sprach Zarathustra): è quella in cui l'uomo è libero dalle catene e dai falsi valori dettati dallo spirito apollineo e dalla filosofia di Socrate.
L'oltreuomo abbandona le ipocrisie dei moralisti e afferma se stesso, ponendo di fronte alla morale comune i propri valori. Egli identifica il ritorno al mondo del pensiero dionisiaco, guidato dalle passioni. Nietzsche è convinto dell'esistenza di un'unica vita terrena, legata a un corpo fisico; l'uomo è dunque solo corpo e deve lasciarsi guidare dalle proprie pulsioni, lacerando così il "Velo di Maya" introdotto da Schopenhauer, ovvero la Volontà che opprime l'individuo.
Ma cosa è stato aggiunto oggi a 30 anni di distanza? Quale elemento ha consentito una sopravvivenza del genere non solo nel cuore dei fans ma soprattutto a livello stilistico? Semplicemente trasformando lo stile aulico e violento, dando un taglio più ironico, spiritoso e leggero alle evidenti esagerazioni di questa tipologia filmica. Se è vero che la violenza sembra una costante, è indubbia tuttavia una straordinaria capacità autoreferenziale in chiave umoristica. Dileggio e un equilibrato sarcasmo fanno da sfondo a questa "nuova" saga action (I Mercenari uscito nel 2010 e I Mercenari 2 uscito pochi giorni fa) senza nessuna pretesa particolare ma col solo intento di divertire i sostenitori e i nostalgici di quel tipo di cinema.
Ultima nota riguardante I Mercenari 2 su Bruce Willis: da notare il cambio stilistico dell'attore in questa pellicola. Se all'inizio gli riesce perfettamente il ruolo di "spia segreta" con una marcata nota di crudeltà senza scrupoli, lo vediamo tuttavia cambiare nel corso del film trasformandosi in uno dei più validi alleati di Barney Ross (Sylvester Stallone) alla faccia di chi dice che questo attore ha un solo sguardo e un solo stile interpretativo.
Il Superuomo nel suo significato più fumettistico è stato rielabborato prendendo spunto come punto di partenza dalla filosofia: "Un personaggio eroico con una missione disinteressata ed a favore della società, chi possiede superpoteri, tecnologia molto avanzata, abilità mistiche o doti fisiche e/o mentali molto sviluppate; chi ha una super-identità ed un costume che funge da icona, e che tipicamente esprime la sua storia o personalità, poteri e origine, trasformazione da persona ordinaria a supereroe; ed è generalmente distinto, cioè può essere distinto dagli altri personaggi del relativo genere fantasy, fantascienza, poliziesco, etc da una preponderanza di convenzioni generiche. Tipicamente i supereroi hanno duplici identità, di cui quella non comune viene tenuta ben celata) è stata ricontestualizzata e rielaborata più in chiave militaresca che soprannaturale.
Il concetto di oltreuomo (traduzione letterale dal tedesco: Übermensch) o (nelle più vecchie traduzioni) superuomo fu introdotto dal filosofo Friedrich Nietzsche come figura dell'uomo che diviene se stesso nella nuova epoca contrassegnata dal nichilismo attivo. Secondo Nietzsche, infatti, il nichilismo passivo che segue alla scoperta dell'inesistenza di uno scopo della vita, può essere superato solo con un accrescimento dello spirito, il quale apre le porte a una nuova epoca. Questa nuova epoca viene annunciata in Così parlò Zarathustra (Also sprach Zarathustra): è quella in cui l'uomo è libero dalle catene e dai falsi valori dettati dallo spirito apollineo e dalla filosofia di Socrate.Ma cosa è stato aggiunto oggi a 30 anni di distanza? Quale elemento ha consentito una sopravvivenza del genere non solo nel cuore dei fans ma soprattutto a livello stilistico? Semplicemente trasformando lo stile aulico e violento, dando un taglio più ironico, spiritoso e leggero alle evidenti esagerazioni di questa tipologia filmica. Se è vero che la violenza sembra una costante, è indubbia tuttavia una straordinaria capacità autoreferenziale in chiave umoristica. Dileggio e un equilibrato sarcasmo fanno da sfondo a questa "nuova" saga action (I Mercenari uscito nel 2010 e I Mercenari 2 uscito pochi giorni fa) senza nessuna pretesa particolare ma col solo intento di divertire i sostenitori e i nostalgici di quel tipo di cinema.
Ultima nota riguardante I Mercenari 2 su Bruce Willis: da notare il cambio stilistico dell'attore in questa pellicola. Se all'inizio gli riesce perfettamente il ruolo di "spia segreta" con una marcata nota di crudeltà senza scrupoli, lo vediamo tuttavia cambiare nel corso del film trasformandosi in uno dei più validi alleati di Barney Ross (Sylvester Stallone) alla faccia di chi dice che questo attore ha un solo sguardo e un solo stile interpretativo.
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