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lunedì 27 gennaio 2014

Cina - Il campione dei diritti civili Xu Zhiyong condannato a 4 anni di carcere

"Avete spazzato via l'ultima traccia di credibilità per lo stato di diritto" è il primo commento a caldo di Xu Zhiyong alla sua condanna di ieri a quattro anni di carcere con l'accusa di 'assembramenti illegali e minaccia all'ordine pubblico'.
Ma per molti Xu, fondatore del Movimento dei nuovi cittadini (Xin gongmin yundong), starebbe pagando semplicemente il suo essere critico della situazione dei diritti nel suo paese. Ma a rendere ancora più paradossale la vicenda è l'impegno di Xu nella lotta contro la corruzione e a favore della trasparenza, un tema che a parole starebbe molto a cuore allo stesso governo dal quale è stato arrestato.  

domenica 21 aprile 2013

Diario dal Mondo - XVII Settimana


Torna il Diario degli Esteri con protagonisti questa settimana Stati Uniti, Venezuela e India.
Come molti sapranno l'America in questi giorni ha subito una tragedia dietro l'altra tra l'attentato di Boston, l'esplosione di una fabbrica in Texas e la ricomparsa di lettere avvelenate. 
Cresce l'incertezza nel regno del chavismo con la vittoria risicata di Maduro che puzzando di brogli fa infuriare l'opposizione propensa ad inaugurare una nuova era per il suo Paese.
L'India chiude la classifica con una serie sconvolgente di violenze sessuali ai danni di ragazze e bambine, mettendo in grave imbarazzo quello che molti analisti considerano un gigante più equilibrato del dragone cinese. Buona lettura :)

domenica 7 aprile 2013

Diario dal Mondo - XV Settimana



La Tana dona una nuova veste all'appuntamento settimanale degli Esteri. Il post d''ora in poi sarà molto più sintetico e narrativo in modo da rendere più fruibile l'aggiornamento sui principali fatti del mondo senza dover scorrere un mero e lungo elenco di notizie.
I protagonisti di questa settimana sono ancora la Corea del Nord, seguita dalle Nazioni Unite e dalla Tunisia.
Per quanto riguarda Pyongyang al momento c'è ben poco da aggiungere a quanto detto nel numero precedente, segnalando la richiesta del regime di smobilitare le ambasciate straniere entro una scadenza che potrebbe far accadere tutto o niente.
Scelgo di citare un'organizzazione internazionale come l'Onu invece che uno Stato per lo storico (ma non certo vincolante) voto sul Trattato di commercio delle armi e l'ennesimo rimprovero a Washington in relazione alla prigione di Guantanamo.
Concludo con la Tunisia per il caso della giovane Amina Tyler, sintomo di un Paese dove la rivoluzione come altrove ha risvegliato degli umori non certo vicini allo spirito che ha animato il cambiamento di due anni fa. Buona lettura ;)

venerdì 5 aprile 2013

Offshore Leaks - Il gran tesoro dei pirati


Un’evasione grande quanto il doppio del Pil statunitense: 32 mila miliardi di dollari. Una montagna di dati cento volte più pesante di Wikileaks, che al confronto sembra un riassunto di un libro per ragazzi. Lo scandalo Offshore Leaks non risparmia schiaffi a nessuno. Ai contribuenti per primi che dopo essere stati schiacciati ed impoveriti dal rigore si sentono veramente presi in giro. Ma soprattutto alla finanza che troverà difficile continuare a giustificare agli altri il soccorso dell’austerity mentre nascondeva una ricchezza a dir poco sconfinata nelle isole sperdute del Pacifico o del Mar dei Caraibi. E il terremoto signori è appena cominciato.