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martedì 29 ottobre 2013

Roma-Festival Internazionale del Film: retrospettiva dedicata all’opera del regista e sceneggiatore Vincenzo Marra

Comunicato stampa

FONDAZIONE CINEMA PER ROMA
MAXXI – MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO

Una retrospettiva dedicata all’opera del regista e sceneggiatore Vincenzo Marra
Il suo ultimo film, L’amministratore, aprirà CinemaXXI, linea di concorso del Festival Internazionale del Film di Roma

venerdì 25 ottobre 2013

Roma-Biblioteca Borghesiana: laboratorio d'arte INCONTRANDO LA QUERDA SECA

Care amiche e cari amici della biblioteca “Borghesiana” vi invitiamo volentieri a una interessante attività artistica, un laboratorio d'arte:

INCONTRANDO LA QUERDA SECA a cura di  Sonia Nardocci (ARTES - Assoc. culturale)

SABATO  26  OTTOBRE  2013,  h. 16.00-19.00

Ingresso libero e gratuito per le/gli iscritte/i alla biblioteca (è possibile iscriversi il giorno stesso).

giovedì 24 ottobre 2013

Roma-Biblioteca Borghesiana: mostra di grafica digitale di Eugenio Palma

Care amiche e cari amici della biblioteca “Borghesiana”,vi invitiamo volentieri all'inaugurazione di una mostra personale: mostra personale di grafica digitale

VISIONI DAL FUTURO
di Eugenio Palma:

Inaugurazione VENERDI  25  OTTOBRE  2013,  h. 17.30 (esposizione fino a giovedì 7 novembre).

Ingresso libero e gratuito per le/gli iscritte/i alla biblioteca (è possibile iscriversi il giorno stesso).

lunedì 22 luglio 2013

Gite cittadine (o quasi...): Villa Panza a Varese



Perchè le vacanze sono innanzitutto uno stato mentale! Che ne dite di una bella gita in questa villa meraviglioso con immenso parco annesso?!?

lunedì 8 luglio 2013

Gite in città: Il Museo del '900, Milano

Nel 2010, dopo anni di discussioni, polemiche, promesse e tempistiche non mantenute, inaugura finalmente il Museo del Novecento nel Palazzo dell’Arengario in Piazza Duomo a Milano. 

mercoledì 5 giugno 2013

Tributo a Franca Rame: L'Angelo Custode che parlava americano

Ecco il segreto di Franca Rame, il suo era certamente un angelo custode molto impegnato e che doveva percorrere percorsi transoceanici. Ma a sentir lei questo apparente distacco l’ha resa più forte: forse perché così poco protetta, da un entità muta e apparentemente assente, ha inevitabilmente sviluppato quelle doti artistiche e umane che noi tutti abbiamo imparato a apprezzare.

martedì 21 maggio 2013

Roma - Biblioteca Borghesiana: mostra di pittura La Magia del Colore


Care amiche e cari amici della biblioteca “Borghesiana”, vi invitiamo volentieri a un evento molto interessante: una mostra di pittura.

LA MAGIA DEL COLORE di  Tatyana Artsishchava

SABATO  25  MAGGIO  2013,  ore  17.00 (esposizione fino al 6 Giugno 2013)
Ingresso libero e gratuito per le/gli iscritte/i alla biblioteca (è possibile iscriversi il giorno stesso).

Tutte le informazioni e gli approfondimenti sulle nostre attività culturali le trovate su internet, utilizzando il link:

http://moourl.com/9lhnd

La biblioteca si trova a l.go Monreale (via di Vermicino).

giovedì 9 maggio 2013

Addio a Ray Harryhausen, maestro dell'animazione a passo uno

Se n'è andato uno dei più grandi artisti degli effetti speciali che Hollywood ricordi. E' morto Ray Harryhausen, aveva 92 anni.

Maestro dell'animazione a passo uno, tecnica con la quale ha inserito creature fantastiche e mostruose all'interno di film girati con attori in carne ed ossa, lo ricordiamo per aver lavorato con registi del calibro di Tim Burton e Peter Jackson realizzando, ancor prima dell'avvento della computer grafica, numerosi effetti speciali di una efficacia straordinaria sopratutto tenendo presente l'epoca in cui furono sviluppati.

giovedì 2 maggio 2013

Il cinema anarchico e visionario di Rob Zombie: Le streghe di Salem

Il male vi sazierà, vi circonderà e vi annienterà...

Il cinema anarchico e visionario trova uno sfogo scatenato in una mente geniale che sintetizza uno stile di età contemporanea a metà strada tra Dario Argento, Stanley Kubrick e Henry Kenneth Alfred Russell. Stiamo parlando di Rob Zombie, il regista del film Le streghe di Salem.

domenica 28 aprile 2013

Casa museo Boschi di Stefano, gioiellino milanese

Milano è una città talmente gelosa dei suoi tesori che li nasconde ai turisti, a quelle persone superficiali e affrettate che la popolano cercando una bellezza “chiavi in mano”, pronta da consumare al volo, per poi buttare il packaging, possibilmente minimalista e fatto con materiali riciclabili.
Chi si ferma, chi da a Milano il tempo di raccontarsi e svelarsi, però, viene premiato da piccoli gioielli nascosti, come la casa-museo Boschi DiStefano.

sabato 26 gennaio 2013

La migliore offerta

Ragione e sentimento, la guerra eterna della finzione narrativa. I sentimenti lo sappiamo rimettono spesso in gioco il nostro equilibrio arricchendolo talvolta di nuove prospettive o finendo per distruggerlo fino a perdere in maniera irreversibile l'orientamento. Un conflitto che prova a raccontarsi il regista Giuseppe Tornatore (Nuovo Cinema Paradiso, Baaria) nel suo ultimo La migliore offerta con Geoffrey Rush, Sylvia Hoeks e la partecipazione del grande Donald Sutherland immersi in un'atmosfera allo stesso tempo fascinosa e conturbante.

mercoledì 31 ottobre 2012

Gli occhi di Brie



Venerdì andrò a vedere uno spettacolo di e con César Brie. Non ne so assolutamente nulla, l’ho scovato casualmente con le offerte Groupon, ma è bastato leggere il nome di questo grande uomo di teatro per comprare immediatamente i biglietti. Sabato vi racconterò dello spettacolo, ma intanto colgo al volo l’occasione di parlarvi di lui.

Fino a pochi mesi fa era un nome che a malapena risuonava lontano nella mia testa, sentito o magari letto da chissà dove per caso, ma nulla di più. Ad un certo punto, poi, ho avuto modo di avvicinarmi al suo lavoro studiando la sua versione dell’Iliade, vedendolo a teatro in Karamazov e, soprattutto, avendo la fortuna di partecipare ad un incontro con gli studenti tenutosi nella mia università.
I suoi occhi e le sue mani difficilmente non ti si imprimono dentro. A prima vista è una sorta di hippy curatissimo, dall’età non definita, con una lunga coda di cavallo di capelli bianchi che parla un eccellente italiano con un interessante accento, forse di qualche paese di lingua spagnola. Le cose che dice, con una voce profonda, che si esprime al di là delle parole catturano e rimangono, diventano tue, come se fossero ataviche.
Brie è argentino, profondamente legato alla sua terra, ma ha vissuto per moltissimi anni in esilio a Milano. La sua cultura è spaventosa, racchiude il mondo europeo e quello sudamericano, spazia dall’Iliade alla cultura popolare boliviana (“Finchè qualcuno ci ricorda non si è morti”, detto boliviano).

In occasione dell’incontro con gli studenti ha raccontato la sua visione del Teatro o, per meglio dire, ci ha fatto vivere cos è il Teatro, la sua essenza, semplicemente grazie alla sua presenza e alle sue parole d’amore per la forma d’arte.
Arte, che deve inquietare, deve essere una terapia che porta alla conoscenza attraverso la bellezza. Il teatro è la forma d’arte più intima e, infatti, raramente ho provato delle emozioni così forti, come se le stessi vivendo io in prima persona, come vedendo Karamazov. La violenza, semplicemente evocata in scena, perché il teatro è il luogo della metafora, non per forza naturalista, era come se la stessi subendo io e non un attore pagato per compiere dei gesti studiati e recitare delle battute scritte da altri anni e anni prima. Brie definisce il teatro come poesia di scena, perché il testo da un lato spiega, dall’altro è poesia. L’azione, invece, non deve per forza coincidere pedissequamente col testo. Testo e azione, insieme, formano un concetto unitario, che poi diventa poesia di scena, appunto. Per questo è inutile leggere e studiarsi il testo mentre si assiste ad uno spettacolo come fanno in molti, che spesso vorrebbero spacciarsi forse per più intellettuali degli altri…

Le cose da raccontare sarebbero mille, ogni frase aprirebbe una parentesi di un pezzo a sé stante, ma purtroppo per ora mi fermo qui.
Vi consiglio vivamente di andare a vedere uno spettacolo di Brie, anzi ve lo impongo! Vi resterà impresso e vi catturerà a prescindere dal testo e da ciò che dice. Non ve ne pentirete!

lunedì 9 luglio 2012

L'Arte non è imitazione della natura

“…domandare se l’arte sia eliminabile sarebbe né più né meno come domandare se siano eliminabili la sensazione o l’intelligenza, l’arte è in definitiva intuizione pura”
Benedetto Croce
E’ con queste parole che Benedetto Croce , filosofo e principale ideatore del liberalismo novecentesco,  creatore del Partito Liberale Italiano, definiva il concetto di arte.
Ma cos’è l’arte in senso oggettivo?  Seppur interpretata sempre nell’ambito di correnti circostanziali è sicuramente vero che l’arte è innanzitutto creazione di qualcosa che nella sua intrinseca natura è artificiale e frutto di un pensiero originario, un’intuizione, un’idea che nella sua genesi non è certamente di ordine naturale o meccanicistico ma frutto della “luce” intellettiva del genere umano.
L’arte è dunque posta ad un livello superiore rispetto alla natura, è espressione di un mondo interiore. Aristotele evidenziò invece come la creazione dell’opera d’arte permette la materializzazione dell’idea e quindi la sua manifestazione. Quest’idea è però scaturita esclusivamente dalla mente dell’artista e non può essere equiparata alla concezione platonica di bellezza assoluta, oggettiva e naturale.

Correnti quali il romanticismo, l’espressionismo e successivamente tutte le avanguardie di inizio ‘900 sono convenute alla concezione di un prodotto artistico frutto si un soggettivismo intrinseco: l’arte è la rappresentazione materiale dell’anima. Anche il funzionalismo contemporaneo derivato dal cosiddetto nichilismo Vattimiano è sempre in senso individuale un esperienza interiore di collocazione di un arte che deve sopravvivere nella non-arte, nel funzionale, nel superfluo di un mondo consumistico e capitalista. Un’ importante definizione è quella di Pier Paolo Ottonello: “Il nichilismo come negazione radicale o metafisica, è dunque negazione del senso dell’essere e degli enti in quanto significato e realtà sostanziali, che possono essere tali solo in quanto fondati nell’assolutezza dell’essere. Nichilismo è dunque, essenzialmente, l’assoluta negazione di ogni assolutezza, che percorre le strade o dell’indeterminazione dell’essere e degli enti o dell’univocità radicale essere nulla”.
L’espressionismo tedesco,  legato anche al mondo del cinema (Tim Burton ne offre un esempio nel suo cortometraggio Vincent), ci offre spunti interessanti nella direzione di un arte che non è imitazione dei processi freddi e ripetitivi della natura ma una sorta di scassinatura dell’espressività interiore attraverso immagini e parole monto più intense che, nella loro rappresentazione mentale della realtà, si distaccano totalmente da schemi rigorosi.
La creatività come espressione dell’interiorità dell’uomo è la vera essenza della pittura, della scultura, del cinema e della letteratura che senza la componente “umana” sarebbe solo una fredda ricostruzione della realtà comunque filtrata da un interiorità. Dunque ha senso affermare che non può esistere l’arte come imitazione totalizzante della natura e che questa non potrà mai essere un’espressione dei più rigorosi processi naturali, dove all’intelligenza si sostituisca il meccanicismo più radicale, perché se così fosse non toccherebbe all’uomo ma al mondo stesso, al pianeta, all’universo.

Per comprendere questo tipo di soggettivismo estremo ecco un intervento di E. di Stefano sul personalismo di Edvard Munch, famosissimo pittore espressionista autore del celebre Urlo: “Come Kafka, anche Munch non cessa mai di sentirsi misteriosamente colpevole e perseguitato dai propri spettri. E nei suoi quadri non farà altro che “scrivere” e “riscrivere” la sua vita: un’autobiografia dell’anima per immagini, o meglio un’anatomia delle catastrofi dell’Io, impridente nell’intensità, provocante nei mezzi. Chi guarda sbatte contro quell’ansia e vi riconosce la propria: non vi è dubbio che tra i pittori, Edvard Munch è colui che più di ogni altro, ha saputo dare volto alla psiche moderna.”
Dare un fisionomia alla psiche, all’interiore, una concretezza all’anima più nascosta è arte: ecco cosa fa la differenza con il mondo che ci circonda e ciò che permette all’uomo di essere davvero immortale ed eterno.