"La sofferenza e le lacrime versate dal popolo nordcoreano chiedono di agire". A dirlo è Michael Kirby, il capo della Commissione d'indagine istituita dal Consiglio per i diritti umani dell'ONU, che dopo un anno di lavoro ha presentato oggi in una conferenza stampa a Ginevra il suo rapporto sulle condizioni di vita della Corea del Nord.
A sorprendere non è tanto il quadro desolante (in parte già noto) descritto da Kirby, ma il tono insolitamente aggressivo per un Palazzo di Vetro che in tante altre vicende, tra cui la recente ritirata di Ban Ki-moon nel caso marò, si contraddistingue invece per la totale impotenza o inerzia.


