"Ti condanno per esserti innamorata". Ha recitato più o meno così la sentenza emessa lunedì da un capo villaggio indiano nel Bengala occidentale contro una ragazza di vent'anni. La sua colpa è stata quella di aver avuto una relazione con un uomo al di fuori della propria tribù, un crimine contro la tradizione che ha dovuto pagare con uno stupro di gruppo da parte di una dozzina di uomini. La donna ora versa in ospedale in condizioni gravissime, mentre l'India si trova ancora una volta faccia a faccia con uno dei suoi demoni peggori: la violenza endemica sulle donne.
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
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giovedì 23 gennaio 2014
venerdì 10 gennaio 2014
India - Una pistola per combattere il femminicidio
Si chiama Nirbheek ed è un revolver leggero che si puó mettere in borsa ed capace di sparare velocemente sei colpi, tanto per essere sicuri che almeno uno di essi vada a segno contro l'aggressore. Disponibile anche in confezione di velluto per un tocco più elegante.
In un paese colpito troppo spesso da stupri e femminicidi, la sezione di Kanpur (nello Stato settentrionale dell'Uttar Pradesh) dell'Indian Ordnance Factory, una sorta di complesso militar-industriale alle dipendente del Ministero della Difesa, ha colto la palla al balzo per offrire alle indiane un'arma studiata apposta per la propria difesa. Lanciata il 6 gennaio, la Nirbheek ha già ricevuto una forte richiesta, ma restano tanti anche i dubbi sull'efficacia di questa soluzione.
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giovedì 12 dicembre 2013
India - Diritti gay, la Corte Suprema riporta le lancette indietro di 150 anni
Alla fine in India ha vinto l'intolleranza. Quattro anni dopo la sentenza dell'Alta Corte di Delhi che aveva aperto la strada verso l'abrogazione dell'articolo 377 del Codice penale. Questa legge che risale all'epoca del dominio britannico e puniva chiunque avesse rapporti omosessuali con ben dieci anni di reclusione o addirittura l'ergastolo, un comportamento che secondo i giudici della capitale non costituiva più reato.
Questo fino a quando la Corte Suprema non ha deciso di far fare marcia indietro al paese, giudicando il verdetto incostituzionale scatenando un enorme delusione tra una comunità gay che in casa non gode certo di un vento favorevole.
domenica 1 dicembre 2013
Lunchbox, un film di Ritesh Batra
Il momento del pranzo che si trasforma in uno scambio di messaggi coinvolgenti tra sconosciuti.
Lunchbox (uscito il 28 novembre), opera prima di Ritesh Batra, è la storia di un rapporto nato per colpa di un indirizzo sbagliato, di speranze e sogni condivisi.
Ila, una moglie con un matrimonio difficile, prepara tutti i giorni per suo marito il pranzo migliore nella speranza di riconquistarlo, ma il contenitore finirà ad uomo diverso, a Saajan, un modesto impiegato avanti con gli anni e vicino alla pensione. I due che a poco a poco inizieranno a scambiarsi messaggi con confidenze, sogni e paure intrecceranno una relazione virtuale molto rischiosa.
Lunchbox (uscito il 28 novembre), opera prima di Ritesh Batra, è la storia di un rapporto nato per colpa di un indirizzo sbagliato, di speranze e sogni condivisi.
Ila, una moglie con un matrimonio difficile, prepara tutti i giorni per suo marito il pranzo migliore nella speranza di riconquistarlo, ma il contenitore finirà ad uomo diverso, a Saajan, un modesto impiegato avanti con gli anni e vicino alla pensione. I due che a poco a poco inizieranno a scambiarsi messaggi con confidenze, sogni e paure intrecceranno una relazione virtuale molto rischiosa.
venerdì 18 ottobre 2013
La schiavitù all'alba del terzo millennio
Secondo un rapporto dell'organizzazione australiana Walk Free Foundation nel mondo ancora oggi esisterebbero trenta milioni di schiavi. Un dato in che almeno in Occidente, dove la lotta per l'uguaglianza di tutti gli uomini ha segnato gli ultimi due secoli, suonerebbe incredibile ma non troppo. Anche paesi virtuosi come l'Islanda o il nostro infatti hanno il loro buon numero di schiavi.
giovedì 3 ottobre 2013
India - Q radio, la scommessa gay in un subcontinente ostile
"Non è molto lontano il giorno in cui non ci saranno più donne da sposare e tutti diventeranno gay". Le parole del ministro Farooq Abdullah sono molto chiare sulla posizione di un'India dove fino al 2009 l'omosessualità era ancora considerata un reato da perseguire. Eppure oggi arriva un primo importante segnale su come i tempi stiano cambiando anche nel gigante asiatico con la nascita della prima radio rivolta proprio alla comunità gay: radio Q.
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martedì 6 agosto 2013
India - Sfida la 'lobby della sabbia', ma il governo la licenzia
Le autorità parlano di "acume amministrativo", anche se per la stampa la giustificazione data per il licenziamento dell'ispettrice Durga Shakti Nagpal è solo un modo per far tenere la testa della gente sotto la sabbia. Non è un caso se ho usato questa metafora, perché Nagpal stava combattendo la sua battaglia proprio contro chi usavano la sabbia per scopi criminali, alimentando un business che sentendosi disturbato da questa ragazza alla fine ha spinto per toglierla di mezzo.
domenica 7 aprile 2013
Diario dal Mondo - XV Settimana
La Tana dona una nuova veste all'appuntamento settimanale degli Esteri. Il post d''ora in poi sarà molto più sintetico e narrativo in modo da rendere più fruibile l'aggiornamento sui principali fatti del mondo senza dover scorrere un mero e lungo elenco di notizie.
I protagonisti di questa settimana sono ancora la Corea del Nord, seguita dalle Nazioni Unite e dalla Tunisia.
Per quanto riguarda Pyongyang al momento c'è ben poco da aggiungere a quanto detto nel numero precedente, segnalando la richiesta del regime di smobilitare le ambasciate straniere entro una scadenza che potrebbe far accadere tutto o niente.
Scelgo di citare un'organizzazione internazionale come l'Onu invece che uno Stato per lo storico (ma non certo vincolante) voto sul Trattato di commercio delle armi e l'ennesimo rimprovero a Washington in relazione alla prigione di Guantanamo.
Concludo con la Tunisia per il caso della giovane Amina Tyler, sintomo di un Paese dove la rivoluzione come altrove ha risvegliato degli umori non certo vicini allo spirito che ha animato il cambiamento di due anni fa. Buona lettura ;)
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domenica 24 marzo 2013
Il mondo ogni settimana - Numero tredici
Questa settimana degli Esteri della Tana si concentra sul Mediterraneo orientale, con protagonisti la piccola Cipro, la Turchia e il Libano.
Come ho già scritto qualche giorno, la gestione della crisi cipriota è una posta che sorpassa la sopravvivenza della moneta unica, inserendosi nella più ampia competizione energetica tra Europa e Russia.
La Turchia vive da parte sua una fase di distensione tanto interna con i curdi del Pkk che esterna, in particolare con Israele, il cui governo sembra aver finalmente chiesto scusa per l'incidente della Mavi Marmara.
Infine abbiamo il Libano in preda ad una crisi di governo che non potrebbe accadere in un momento peggiore, avendo il Paese dei cedri una tremenda guerra civile alle porte con un forte rischio contagio. Buona lettura ;)
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venerdì 15 marzo 2013
India - La partita tra marò e Finmeccanica
L'unico a rimetterci in questa storia sembra essere il nostro povero ambasciatore in India, Daniele Mancini. Per aver violato la parola data al governo indiano sul secondo ritorno in Italia dei due marò, Mancini rischierebbe infatti una detenzione di tre anni, ma visto che gode della protezione diplomatica se la potrebbe cavare con un'espulsione che non gli risparmierebbe comunque una macchia indelebile sulla sua carriera. Tutto ciò mentre dietro le rimostranze di rito dei due Paesi, i fantocci dati alle fiamme dai pescatori nel Kerala e il dibattito nel Belpaese sulla correttezza o meno del nostro governo si nasconderebbe in realtà un tacito scambio tra i due fucilieri di marina e un'indagine della giustizia indiana contro Finmeccanica. Sarà davvero così?
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venerdì 8 marzo 2013
8 marzo - Donne non solo in festa
Per molti la Festa delle Donne è solo un mazzo di mimose da raccogliere ad un semaforo da portare alla propria mamma/fidanzata/moglie/collega, a volte neppure quello ma un semplice augurio a voce che non costa nemmeno lo sforzo di tendere il braccio. Ma l'8 marzo non è una specie di San Valentino più generico, ma vuole celebrare le conquiste delle donne in ambiti che all'epoca della sua istituzione da parte dei socialisti (inizio XX secolo) erano ancora molto indietro. E ancora oggi dobbiamo registrare parecchie ombre che purtroppo non si limitano a qualche paese sperduto nel globo.
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sabato 23 febbraio 2013
Il mondo ogni settimana - numero nove
Come ogni sabato arriva l'appuntamento con la rassegna settimanale della Tana. I protagonisti di questa settimana sono Tunisia, la Giordania e l'India.
La prima è stata colpita dalla profonda crisi di Ennahda che mette in dubbio la solidità del sistema uscito dalla rivoluzione. In Giordania si assiste ad un governo indebolito da continue proteste e dalla crescente pressione di profughi provenienti dal collasso del vicino siriano. Infine l'India piagata dagli attentati terroristici e dal mai sopito problema della violenza sulle donne. Buona lettura
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sabato 9 febbraio 2013
Il mondo ogni settimana - Numero sette
Rieccoci con l'appuntamento settimanale degli Esteri. Questa settimana i protagonisti della Tana sono la Tunisia, Cina e la Turchia. Con l'assassinio del leader laico tunisino Chokri Belaid la crisi delle primavere si estende dunque dall'Egitto alla Tunisia, dove il premier Jebali si trova assediato sia dagli oppositori che dai suoi stessi alleati di governo.
In Cina abbiamo la presunta rivoluzione del sindacato introdotto dalla Foxconn dopo gli scandali delle sue fabbriche cinesi, mentre che in Tibet continua una repressione che mette in dubbio sulla genuinità di questa riforma. Chiudiamo con la Turchia che pare allontanarsi dal cammino europeo e guardare molto più alle sue radici islamiche. Buona lettura ;)
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sabato 19 gennaio 2013
Il mondo ogni settimana - Numero quattro
Eccoci con il consueto appuntamento settimanale delle notizie dal mondo. I protagonisti che la Tana ha scelto in questa settimana sono innanzitutto l'Algeria per lo spettacolare quanto controverso sequestro in un impianto energetico che funge da esplicita rappresaglia per l'intervento occidentale nel Mali.
Seguono gli Stati Uniti che dopo la serie di stragi e assalti in varie città del paese sembrano determinati ad applicare un controllo molto più severo delle armi.
Torna infine il Pakistan che vede un aumento dell'incertezza politica per l'ordine d'arresto del premier Ashraf. Buona lettura :)
Seguono gli Stati Uniti che dopo la serie di stragi e assalti in varie città del paese sembrano determinati ad applicare un controllo molto più severo delle armi.
Torna infine il Pakistan che vede un aumento dell'incertezza politica per l'ordine d'arresto del premier Ashraf. Buona lettura :)
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sabato 22 dicembre 2012
Il mondo ogni settimana - Numero due
Torna la rubrica settimanale degli Esteri, che viene spostata definitivamente il sabato in quanto mi sembrava piuttosto anomalo chiudere la panoramica di giovedì.
Per la Tana i protagonisti di questa settimana sono gli Stati Uniti, l'Egitto, il Giappone e una menzione speciale per l'India che ci riguarda da vicino.
Buona lettura :)
Per la Tana i protagonisti di questa settimana sono gli Stati Uniti, l'Egitto, il Giappone e una menzione speciale per l'India che ci riguarda da vicino.
Buona lettura :)
mercoledì 5 settembre 2012
Nero di vergogna
In un'India sempre più affamata di energia, lo ha dimostrato il colossale black-out di luglio su metà del paese, l'emergere di uno scandalo come quello del Coalgate non può che assestare un durissimo colpo alla credibilità di coloro che tengono le redini di questo inquieto gigante. Secondo quanto dice la polizia federale indiana infatti la cessione da parte del governo di una novantina miniere di carbone si è tradotta il più delle volte in rivendite fraudolente che sono costate al tesoro perdite stimate intorno ai 30 miliardi di dollari per il solo periodo 2004-2009 (mentre voci di corridoio calcolerebbero il totale a quasi duecento!). Una voragine a dir poco enorme per un'economia emergente come quella di Nuova Delhi .
Sebbene le indagini siano ancora in corso è esploso immediatamente un terremoto politico, colpendo su tutti il primo ministro Manmohan Singh, il quale all'epoca dei fatti era proprio ministro del Carbone e che non ha escluso di dimettersi in caso di colpevolezza. Ma neppure l'opposizione che chiede a gran voce l'uscita di scena di Singh è esente da colpe nella gestione del settore. L'incompetenza pare purtroppo accomunare un'intera classe politica che se protratta troppo a lungo rischia non solo di rallentare l'incredibile ascesa di questo paese nello scacchiere internazionale, ma di non riuscire più a tenere l'immenso mosaico che ha da poco compiuto 75 anni di tenuta e che le recenti tensioni inter-etniche (Assam in particolare) non danno affatto per scontato.
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martedì 14 agosto 2012
Andale Celac!
Eccomi di nuovo dopo una settimana abbastanza impegnativa e un'altra che si annuncia altrettanto movimentata. E voglio ricominciare parlando dell'America Latina, i cui paesi stanno cercando negli ultimi anni di unire le forze per creare un blocco in competizione con il gigante yankee. Le potenzialità del resto ci sono tutte: circa 600 milioni di abitanti e un prodotto interno lordo di settemila trilioni di dollari che nonostante sia ancora la metà di quello statunitense gode di ritmi di crescita decisamente più sostenuti.
Per questo nei prossimi anni potremmo sentire sempre più spesso parlare del Celac, il gruppo di cooperazione istituito tra il 2010 e il 2011 che raccoglie praticamente tutti i paesi del Centro e Sud America, Caraibi compresi. Proprio nella scorsa settimana il Celac è andato in missione nel continente asiatico allo scopo di rafforzare la collaborazione con l'India e la Cina. Un eventuale sinergia tra le due regioni non solo consoliderebbe lo sviluppo di entrambe le parti, ma potrebbe creare un polo economico veramente alternativo a quello occidentale. Una ricchezza enorme anche se sfortunatamente ancora mal redistribuita...
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