Si tratta della comparizione del Vaticano davanti una commissione di esperti per discutere sui casi di pedofilia che hanno macchiato la reputazione della Santa Sede negli ultimi anni. Un confronto che per i temi trattati e i soggetti coinvolti si annunciava davvero delicato e spinoso.
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
Visualizzazione post con etichetta Papa Francesco. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Papa Francesco. Mostra tutti i post
giovedì 16 gennaio 2014
Vaticano - Lo scandalo pedofilia arriva alle Nazioni Unite
In questi giorni si fa un gran parlare di Ginevra per via della conferenza di pace sulla Siria o gli accordi per il nucleare iraniano. Oggi è tuttavia in corso un altro importantissimo incontro delle Nazioni Unite che interessa una nazione molto più piccola, ma non per questo meno importante.
venerdì 20 settembre 2013
Vaticano - Elogio ad un papa di vera misericordia
"Il popolo di Dio ha bisogno di pastori, non di funzionari". Mi piace aprire con questa frase di Bergoglio la riflessione che voglio fare a poco più di sei mesi dall'inizio del suo pontificato. Perché le parole che papa Francesco ha usato nella sua intervista sulla rivista gesuita Civiltà Cattolica difficilmente potranno essere ignorate, specialmente in un paese dove per una sorta di fortunata coincidenza ha soffiato un identico vento di rinnovamento con il voto di ieri sulla legge contro l'omofobia.
mercoledì 22 maggio 2013
Italia - Addio don Gallo, una Chiesa di passione e di popolo
A quanti gli chiedevano se avesse mai pensato di diventare papa, don Andrea Gallo amava rispondere che ciò non sarebbe stato concepibile per l'idea di avere un "papa...gallo".
La buttava sul ridere don Gallo - genovese di nascita e fondatore della comunità San Benedetto dal Porto - ma la frase poteva essere letta anche per capire la distanza profonda tra un religioso come lui e una Chiesa spesso rivolta più a giochi di potere (come gli scandali degli ultimi tempi hanno dimostrato) che al contatto genuino con i suoi fedeli.
Oggi è scomparso un uomo che ha incarnato quanto di meglio avrebbe da offrire quest'istituzione e che per questo - come solo i veri saggi possono farlo - merita il rispetto anche di chi come il sottoscritto è agnostico.
La buttava sul ridere don Gallo - genovese di nascita e fondatore della comunità San Benedetto dal Porto - ma la frase poteva essere letta anche per capire la distanza profonda tra un religioso come lui e una Chiesa spesso rivolta più a giochi di potere (come gli scandali degli ultimi tempi hanno dimostrato) che al contatto genuino con i suoi fedeli.
Oggi è scomparso un uomo che ha incarnato quanto di meglio avrebbe da offrire quest'istituzione e che per questo - come solo i veri saggi possono farlo - merita il rispetto anche di chi come il sottoscritto è agnostico.
venerdì 29 marzo 2013
La prima Via Crucis di Papa Francesco
"Gli sfollati e i migranti forzati possano tornare al più presto nelle loro case e nelle loro terre..." questo il pensiero e l'auspicio di questa prima Via Crucis di Papa Francesco: una cerimonia per tutti, ma una Via Crucis in particolare per chi soffre e per i più deboli.
Roma, Colosseo, uno dei momenti più significativi per la cristianità.
Un momento di preghiera e di intensa comunione con i fedeli, a memoria della passione e morte di Cristo.
Etichette:
Coosseo,
Cristo,
Croce,
Dio,
Guerre,
Papa Francesco,
pasqua,
Poveri,
Preghiera,
Roma,
Speranza,
Via Crucis,
Vittime
mercoledì 13 marzo 2013
Vaticano - Papa Francesco tra discrezione e Opus Dei
Lo sono andati a prendere dalla fine al mondo come dice lui stesso. In meno di due giorni il Conclave ha già eletto il nuovo Papa che per la prima volta in assoluto nella storia della Chiesa viene dal continente americano. Si tratta infatti dell'argentino Jorge Mario Bergoglio, gesuita ed arcivescovo di Buenos Aires, che d'ora in poi sarà conosciuto come Francesco, un nome che dovrebbe suggerire una Chiesa molto più umile del passato. Sarà davvero all'altezza delle aspettative?
Di sicuro un tratto che contraddistingue Papa Bergoglio è il fatto di aver voluto sempre tenersi fuori da incarichi di una certa importanza nella Curia, un requisito che in teoria dovrebbe renderlo meno colluso con gli stessi ambienti che hanno macchiato di recente la reputazione del Vaticano. Ma può essere anche uno svantaggio per riformarla nel caso non abbia la forza necessaria a combattere un sistema che non conosce fino in fondo.
La sua vicinanza all'Opus Dei, istituzione di stampo conservatrice e discussa per via della sua collusione con i poteri forti - in particolare le dittature nelle quali Bergoglio sarebbe implicato in un controverso caso sollevato dal giornalista Horacio Verbitsky su alcuni gesuiti denunciati alla giunta militare argentina, non è un requisito che lascia supporre una politica abbastanza audace. Come neppure la veneranda età di 76 anni. Pesa anche il suo relativo silenzio sul tema pedofilia che era stato affrontato in modo molto più energico dall'Arcivescovo di San Paolo, Scherer, anche lui uno dei candidati al soglio.
Un nome che pare insomma una scelta più di compromesso che di reale discontinuità con un'eredità comunque piena di questioni irrisolte. Anche il debutto in pubblico è stato piuttosto timido, il che è pure comprensibile vista l'importanza dell'evento, ma se c'è una cosa di cui la Chiesa ha più bisogno in questo momento è una figura decisamente più carismatica del già riservato Ratzinger. Ai posteri l'ardua sentenza.
Ecco il primo saluto al popolo del nuovo Pontefice:
Di sicuro un tratto che contraddistingue Papa Bergoglio è il fatto di aver voluto sempre tenersi fuori da incarichi di una certa importanza nella Curia, un requisito che in teoria dovrebbe renderlo meno colluso con gli stessi ambienti che hanno macchiato di recente la reputazione del Vaticano. Ma può essere anche uno svantaggio per riformarla nel caso non abbia la forza necessaria a combattere un sistema che non conosce fino in fondo.
La sua vicinanza all'Opus Dei, istituzione di stampo conservatrice e discussa per via della sua collusione con i poteri forti - in particolare le dittature nelle quali Bergoglio sarebbe implicato in un controverso caso sollevato dal giornalista Horacio Verbitsky su alcuni gesuiti denunciati alla giunta militare argentina, non è un requisito che lascia supporre una politica abbastanza audace. Come neppure la veneranda età di 76 anni. Pesa anche il suo relativo silenzio sul tema pedofilia che era stato affrontato in modo molto più energico dall'Arcivescovo di San Paolo, Scherer, anche lui uno dei candidati al soglio.
Un nome che pare insomma una scelta più di compromesso che di reale discontinuità con un'eredità comunque piena di questioni irrisolte. Anche il debutto in pubblico è stato piuttosto timido, il che è pure comprensibile vista l'importanza dell'evento, ma se c'è una cosa di cui la Chiesa ha più bisogno in questo momento è una figura decisamente più carismatica del già riservato Ratzinger. Ai posteri l'ardua sentenza.
Ecco il primo saluto al popolo del nuovo Pontefice:
Etichette:
Argentina,
Chiesa cattolica,
Conclave,
giunta militare argentina,
Horacio Verbitsky,
Jorge Mario Bergoglio,
Odilo Pedro Scherer,
Papa Benedetto XVI,
Papa Francesco,
Vaticano
Iscriviti a:
Post (Atom)




