Visualizzazione post con etichetta Foxconn. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Foxconn. Mostra tutti i post

sabato 9 febbraio 2013

Il mondo ogni settimana - Numero sette

Rieccoci con l'appuntamento settimanale degli Esteri. Questa settimana i protagonisti della Tana sono la Tunisia, Cina e la Turchia. Con l'assassinio del leader laico tunisino Chokri Belaid la crisi delle primavere si estende dunque dall'Egitto alla Tunisia, dove il premier Jebali si trova assediato sia dagli oppositori che dai suoi stessi alleati di governo. 
In Cina abbiamo la presunta rivoluzione del sindacato introdotto dalla Foxconn dopo gli scandali delle sue fabbriche cinesi, mentre che in Tibet continua una repressione che mette in dubbio sulla genuinità di questa riforma. Chiudiamo con la Turchia che pare allontanarsi dal cammino europeo e guardare molto più alle sue radici islamiche. Buona lettura ;)

giovedì 7 febbraio 2013

Cina - Foxconn, dalla vergogna alla rivoluzione

Maltrattamenti a sfondo razziale, turni massacranti, rivolte, suicidi per il troppo stress e minori assunti come stagisti per costruire le Wii da esportate in occidente. Negli ultimi anni il colosso taiwanese Foxconn era diventato praticamente l'archetipo della multinazionale che sfrutta senza scrupoli la manodopera a basso costo dei paesi in via di sviluppo per fare soldi in quelli ricchi. E adesso come se volesse in un balzo risalire l'abisso morale in cui era sprofondata, l'azienda ha rilanciato quella che in molti dipingono come una straordinaria rivoluzione di natura sociale.