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lunedì 17 giugno 2013

Diario dal Mondo - XXV settimana

Arriva con un giorno di ritardo la consueta rubrica settimanale degli Esteri con Siria, Grecia e Iran a farla da padroni in questa puntata.
Gli ultimi giorni hanno segnato una rapida evoluzione per il teatro siriano dopo che gli Stati Uniti e in misura minore l'Egitto si sono schierati apertamente contro il regime di Assad. Ora bisognerà vedere se alle parole seguiranno azioni che possano ribaltare concretamente gli equilibri in campo.
Ha sicuramente colpito in molti la triste parabola che sta vivendo la Grecia con la chiusura prima della tv di Stato e pochi giorni dopo anche dell'orchestra sinfonica. Qualcuno forse si chiederà che senso abbia tanta austerità se dobbiamo rinunciare a quello che in fondo ci arricchisce molto più del denaro.
Concludiamo con l'Iran, che scalza all'ultimo momento la Turchia ancora in preda alle agitazioni, poiché la vittoria nelle presidenziali del candidato riformista Rohani ha le potenzialità di cambiare molte carte sul tavolo mediorientale. Buona lettura ;)

domenica 26 maggio 2013

Diario dal Mondo - XXII settimana

Come ogni settimana torna l'appuntamento degli Esteri della Tana con protagonisti il Regno Unito, gli Stati Uniti e l'Iraq. 
Sono note a tutti le ragioni che danno alla Gran Bretagna il primo posto, ossia l'orribile agguato di Woolwich di cui abbiamo già parlato qualche giorno fa.
Proseguono i problemi per Obama tra uragani e l'approfondimento dello scandalo intercettazioni che arriverebbe a sfiorare membri di alto governo. Concludiamo con l'Iraq dove la scia di sangue prosegue quasi indisturbata. Buona lettura ;)

sabato 9 febbraio 2013

Il mondo ogni settimana - Numero sette

Rieccoci con l'appuntamento settimanale degli Esteri. Questa settimana i protagonisti della Tana sono la Tunisia, Cina e la Turchia. Con l'assassinio del leader laico tunisino Chokri Belaid la crisi delle primavere si estende dunque dall'Egitto alla Tunisia, dove il premier Jebali si trova assediato sia dagli oppositori che dai suoi stessi alleati di governo. 
In Cina abbiamo la presunta rivoluzione del sindacato introdotto dalla Foxconn dopo gli scandali delle sue fabbriche cinesi, mentre che in Tibet continua una repressione che mette in dubbio sulla genuinità di questa riforma. Chiudiamo con la Turchia che pare allontanarsi dal cammino europeo e guardare molto più alle sue radici islamiche. Buona lettura ;)

martedì 7 agosto 2012

Queste ragazzacce...


Come stanno filando lisce le cose in Russia, dove l'amato sovrano Vladmir è finalmente ritornato dopo un fastidioso intervallo durato quattro lunghi anni. Peccato che la dolce quiete venga guastata di tanto in tanto da coloro che non sanno apprezzare chi dona al suo popolo tanta sicurezza. Prendi ad esempio quei giovani che corrono dietro a un gruppo di cantanti scostumate che si fanno chiamare Pussy Riot e per essere alla moda si mettono ad attaccare il governo. Ma che aspettano a togliere di mezzo queste piantagrane?
Detta così la scena può suonare ridicola, ma è proprio quello che sta accadendo in Russia al gruppo punk sopracitato, la cui colpa di aver intonato una canzone contro Putin e per di più dentro una chiesa minacciava di costargli addirittura sette anni di carcere. La pena sarebbe stata poi ridotta a tre durante il processo, giusto perché l'illuminato zar di fronte alle proteste dentro (l'ex-patron di Yukos, Khodorkovsky ha parlato d'inquisizione) e fuori (Bono e Madonna tra i nomi più eccellenti) non ci teneva a fare una figura da tiranno sfacciato, anche se nel frattempo le giovani accusano una carcerazione che non brilla per cortesia. Ed è di pochi giorni la notizia che un altro gruppo musicale, i Makulatura, sarebbero finiti in prigione per un motivo simile, merito delle nuovissime leggi anti-dissidenza approvate a giugno. Un'atmosfera davvero incoraggiante a quattro anni esatti dall'inizio della guerra tra Russia e Georgia...