Il valore aggiunto di un regista è la versatilità del suo attore: questo il caso della Steven Soderbergh e Matt Damon sodalizio artistico che comprende almeno quattro film tra cui Promised Land e Ocean Eleven e Twelve dando vita ad un cinema autoriale che punta a smascherare ipocrisie e amoralità puntando forte sul significato dell'esistenza e sull'eros.
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
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lunedì 28 ottobre 2013
Matt Damon-Steven Soderbergh: la coppia che smaschera gli ipocriti
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domenica 27 ottobre 2013
Elysium, Neill Blomkamp: dall'apartheid al default americano
Elysium è il racconto della separazione tra chi ha e chi non ha, e nonostante nel film diretto da Neill Blomkampn non si identifichi un chiaro riferimento geografico, il tema ricalca perfettamente un probabile sviluppo sociale all’interno degli Stati Uniti.
mercoledì 11 settembre 2013
Per non dimenticare...
11 settembre 2001-11 settembre 2013. Anche la Tana partecipa al ricordo. Fu il giorno in cui cambiava il mondo, il giorno in cui l'Occidente si svegliava dal sogno, il giorno in cui l'insicurezza prese il posto della speranza...un giorno terribile.
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giovedì 27 giugno 2013
Escape Plan - Fuga dall'Inferno
In arrivo un nuovo lavoro congiunto di Stallone e Schwarzenegger. Escape Plan uscirà il 24 ottobre 2013.
Il film segue le vicende di Ray Breslin (Stallone), uno dei maggiori esperti del mondo in fatto di sicurezza di strutture carcerarie. Dopo aver analizzato durante la sua carriera un grande numero di prigioni di massima sicurezza, lo stesso Breslin diventerà un carcerato, incastrato e rinchiuso in una struttura da lui stesso progettata. All’interno di questa dovrà confrontarsi con i vari detenuti, tra cui Rottmayer, un solidale compagno di prigionia dal passato oscuro e con sfaccettature psicologiche complesse che cerca di salvaguardare l'integrità degli altri detenuti nei momenti più bui. Breslin decide quindi di far ricorso alle proprie competenze per evadere e scoprire chi lo ha voluto incastrare.
Il film segue le vicende di Ray Breslin (Stallone), uno dei maggiori esperti del mondo in fatto di sicurezza di strutture carcerarie. Dopo aver analizzato durante la sua carriera un grande numero di prigioni di massima sicurezza, lo stesso Breslin diventerà un carcerato, incastrato e rinchiuso in una struttura da lui stesso progettata. All’interno di questa dovrà confrontarsi con i vari detenuti, tra cui Rottmayer, un solidale compagno di prigionia dal passato oscuro e con sfaccettature psicologiche complesse che cerca di salvaguardare l'integrità degli altri detenuti nei momenti più bui. Breslin decide quindi di far ricorso alle proprie competenze per evadere e scoprire chi lo ha voluto incastrare.
martedì 25 giugno 2013
Lincoln - L'approfondimento
Dopo il fantastico articolo di Lord Aexar ecco un piccolo approfondimento sul film di Spielberg.
L’uomo da solo non può cambiare il volto di una
nazione ma grande è la forza della vera democrazia.
Questa è la premessa
dell’ultima fatica cinematografica di Steven Spielberg: Lincoln.
Al centro della vicenda l’abolizione della schiavitù
ottenuta grazie al Tredicesimo Emendamento della Costituzione e tutte quelle eventi
politici legati ai giorni precedenti al voto nel gennaio 1865.
domenica 16 giugno 2013
L'Uomo d'Acciaio: Zack Snyder
L'Uomo d'Acciaio sta per tornare. Dopo anni di attesa il nuovo Superman di Zack Snyder uscirà nella sale il 20 giugno.
Un reboot, una storia che riparte cancellando il disastroso e superficiale Superman Returns del 2006 e che rende omaggio al primo storico capitolo del 1978 di Richard Donner.
Un reboot, una storia che riparte cancellando il disastroso e superficiale Superman Returns del 2006 e che rende omaggio al primo storico capitolo del 1978 di Richard Donner.
martedì 19 marzo 2013
Platoon: il primo documentario del Vietnam
Gli eroi non esistono. La guerra non riconosce ne ricchezza ne povertà, il soldato di fronte a se ha solo la sfida con se stesso e il vero nemico è dentro di se.
Questo è Platoon, la storia di una scelta, un percorso di crescita, di consapevolezza e disillusione, nelle tremenda guerra in Vietnam.
Il film di Oliver Stone non ci racconta di eroi o grandi gesta ma la desolante e umana natura all’interno di un contesto di sangue e morte.
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giovedì 10 gennaio 2013
Oscar 2013: le Nomination
Il 24 febbraio sarà la notte degli 85esimi Academy Awards. La premiazione avverrà il 24 febbraio a Los Angeles e sarà Seth MacFarlane (il creatore dei Griffin e regista di Ted) il presentatore, scopriamo le nomination agli Oscar 2013...
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giovedì 27 dicembre 2012
L'Incanto malefico di Suspiria, Vamp e Dal Tramonto all'Alba
Un regista italiano ha in qualche modo influenzato il genere horror: riscoprì e valorizzò un'antico stile e lo adeguò alla paura, plasmandone la fotografia e cambiandone per sempre la natura.
Il risultato finale aveva una potentissima forza creatrice ed evocatrice. Era talmente maestoso da aver senza dubbio influenzato le più grandi produzioni statunitensi di film horror degli anni'80.
martedì 4 dicembre 2012
Nostalgica fragilità
In un clima culturale e sociale che rispetto a 30 anni fa corre più velocemente e “consuma” ogni sorta di valore e di
spettacolo in un tempo infinitamente più breve, si assiste a dei fenomeni
interessanti riguardo la scarsezza di pubblico interessato, ad esempio, al nuovo A-Team o al ritorno di Khingt Rider (Supercar).
Oggi , peggio ancora, vengono realizzate parodie come accaduto in Starsky e Huch, che in definitiva risultano capaci di “rovinare” la vera essenza di quello
che esse rappresentavano per un'intera generazione di appassionati.
mercoledì 3 ottobre 2012
L’Italianità Americana di NINE
Qualcuno ci dovrebbe spiegare come mai un film che
parla del nostro paese, un musical di grande successo e un remake di un’intuizione geniale, del grande maestro Federico Fellini, presenta testi
musicali in inglese con sottotitoli?
Di vero Italiano c'è poco o nulla in realtà e anche i “nostri” attori rappresentanti (Valerio Mastandrea e Ricky Tognazzi) non è che siamo proprio inseriti in prima linea e ci offrano una grande prestazione.
Insomma Nine di Rob Marshall ha tutta l'aria di voler rappresentare una italianità troppo spettacolarizzata e radicata nella cultura e tradizione d’America dove attrici del calibro di Penèlope Cruz e Nicole Kidman sembrano troppo poco “Italiane” per trasmettere agli spettatori vizi e costumi del nostro paese.
Di vero Italiano c'è poco o nulla in realtà e anche i “nostri” attori rappresentanti (Valerio Mastandrea e Ricky Tognazzi) non è che siamo proprio inseriti in prima linea e ci offrano una grande prestazione.
Insomma Nine di Rob Marshall ha tutta l'aria di voler rappresentare una italianità troppo spettacolarizzata e radicata nella cultura e tradizione d’America dove attrici del calibro di Penèlope Cruz e Nicole Kidman sembrano troppo poco “Italiane” per trasmettere agli spettatori vizi e costumi del nostro paese.
Paese che inoltre viene descritto negativamente: conforme alla
perfezione a tutti gli stereotipi più classici e propri dell’ italianità media
fatta di menzogne, sagacia e sesso spicciolo.
Il
fatto che il titolo, Nine, faccia
riferimento a Guido Contini a 9 anni (Guido Anselmi in 8 e ½ di Fellini), interpretato
dal freddo e distaccato Daniel Day-Lewisil, è di difficile comprensione per il
pubblico: è appena accennato nella pellicola non rappresentando inoltre un
realistico“Fellini”. Certo è che un italiano per il ruolo sarebbe
stato molto più conforme al nostro criterio culturale. Dunque è lecito domandarsi cosa si sia voluto realizzare: verosimilmente si
voleva trasformare un film cult e di nicchia in uno commerciale. Tutto questo è
costato 80 milioni di dollari (per pagare gli stipendi a star internazionali
fuori posto) ed è risultato un flop sia
in USA sia in Italia. La Critica l’ha accolto con uno scetticismo figlio del
grande affetto provato per Fellini. Si temeva (come poi è avvenuta) un’eccessiva
contaminazione filo americana diffusa, dove tutto è intrattenimento e
consumo.
Inoltre è interessante notare come si sia perduta, in questo rifacimento, la dimensione meta cinematografica e didattica dell’ idea originale che creava uno spessore attraverso il quale, per gli spettatori, era schiusa la consapevolezza della solitudine dell’artista nel momento dell’ intuizione pura, nel momento stesso cioè del concepimento dell’arte. Insomma 8 e ½ era tutta un'altra opera…
Inoltre è interessante notare come si sia perduta, in questo rifacimento, la dimensione meta cinematografica e didattica dell’ idea originale che creava uno spessore attraverso il quale, per gli spettatori, era schiusa la consapevolezza della solitudine dell’artista nel momento dell’ intuizione pura, nel momento stesso cioè del concepimento dell’arte. Insomma 8 e ½ era tutta un'altra opera…
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