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domenica 5 maggio 2013

Diario dal Mondo - XIX settimana


Ecco a voi la rassegna settimanale degli Esteri che vede questa volta come protagonisti la Siria, il Venezuela e il Regno Unito. 
La Siria è stata scelta per via di due eventi particolarmente significativi come il riconoscimento seppur tiepido del presidente Obama sull'utilizzo di armi chimiche da parte del regime di Assad e i recentissimi raid israeliani che in queste ore stanno portando la tensione tra i due paesi alle stelle. Se il dossier siriano stia giungendo o meno ad una svolta lo sapremo solo nei prossimi giorni.
Non cessa in Venezuela la lotta tra il presidente eletto Nicolas Maduro e l'opposizione guidata da Capriles che sta provocando violenze sia verbali che fisiche. Concludo con il Regno Unito in cui la politica e soprattutto i tories di David Cameron sono stati colpiti dall'avanzata degli euroscettici dell'Ukip e dall'arresto di un membro rispettato come Nigel Evans per delle accuse a dir poco infamanti. Come sempre buona lettura ;)

sabato 12 gennaio 2013

Il mondo ogni settimana - Numero tre

Dopo la pausa natalizia torna finalmente la rubrica settimanale degli Esteri, scusandomi in anticipi per il madornale vuoto di due settimane.
I tre paesi che la Tana sceglie come protagonisti di questa settimana sono il Venezuela che ha visto la replica del mistero di Los Roques e vive l'incertezza della presidenza Chavez. Segue la Francia che si appresta a intervenire nel disastrato scenario del Mali ed è stata teatro di un misterioso omicidio che risuona fino alle montagne dell'Anatolia. E concludiamo infine con il Pakistan che inizia purtroppo il 2013 con una serie di tensioni interne ed anche esterne. Buona lettura. ;)

martedì 17 aprile 2012

Gli europei della Tymoshenko


Mancano meno di due mesi all'inizio degli europei di calcio in Polonia e Ucraina, un evento di grande prestigio internazionale nonché motivo di forte orgoglio per due paesi che in un passato non troppo lontano erano ancora imprigionati nella cortina di ferro. Le difficoltà non sono certo mancate, ma nonostante i dubbi iniziali della FIFA lo Stadio Nazionale di Varsavia è già pronto per la prima sfida dell'8 giugno che vedrà i padroni di casa affrontare i greci di Fernando Santos
La Polonia sarà dunque la prima ad inaugurare la manifestazione, mentre l'Ucraina seguirà il giorno dopo con un match che però non riguarderà la sua stessa nazionale, che invece giocherà ben tre giorni dopo l'inizio degli europei. Un ritardo che sembra ricalcare le profonde differenze tra i due paesi: l'uno, dopo la torbida parentesi dei gemelli Kaczynski, quasi pienamente integrato in Europa; l'altro che nella sua oscillazione tra la democrazia e l'autoritarismo sconta numerosi deficit di legalità.
Lo si può vedere nell'esagerato opportunismo delle strutture alberghiere che hanno aumentato fino a dieci volte i prezzi delle loro camere, dove magari i turisti già spennati consumeranno qualche notte con prostitute a cui il governo sembra disposto a concedere un temporaneo beneplacito. Per non parlare del massacro di cani e gatti randagi per dare una "ripulita" alle strade.
C'è poi una questione ancora più importante che va avanti da mesi e che gli europei di calcio non possono certo occultare, vale a dire il destino dell'ex-premier Yulia Tymoshenko. Alle accuse di abuso d'ufficio, malversazione ed evasione fiscale che hanno portato al suo arresto nell'ottobre scorso si è da poco aggiunta quella di alto tradimento votata dallo stesso Parlamento. E non è tutto visto che l'eroina della rivoluzione arancione rischia di essere condannata addirittura per l'omicidio dell'imprenditore e politico Yevhen Shcherban avvenuto negli anni Novanta.
Considerando la vicinanza delle elezioni parlamentari di ottobre, molti sospettano che gli scandali della Tymoshenko non siano altro che il tentativo indiretto del Presidente Yanukovich di sbarazzarsi di una rivale troppo scomoda. Per il momento la ripercussione più significativa di questa faccenda è stato l'ammonimento dell'Europa durante l'avvio dell'Accordo d'associazione tra Ucraina e Ue, andato comunque a buon fine. La festa può dunque cominciare, tranne forse per i sostenitori della Tymoshenko che, tra il lungo iter giudiziario e uno stato di salute che si aggrava di giorno in giorno, avra' sicuramente ben poco di che entusiasmarsi.