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lunedì 24 giugno 2013

Diario dal Mondo - XXVI settimana

Felipe Dana/AP/SIPA
Ecco come sempre l'appuntamento settimanale degli Esteri della Tana con protagonisti questa volta il Brasile, Stati Uniti e la Grecia.
Grande imbarazzo per il gigante carioca che sconta in una fase di grande visibilità internazionale le proprie strutture interne e per questo teme di non sembrare all'altezza del suo nuovo ruolo. Discorso simile potrebbe valere per l'America di Obama alle prese con una caccia internazionale - la preda è ovviamente il giovane tecnico Snowden - di cui finora non ha raccolto grandi risultati.
Prosegue in Grecia l'agitazione per la chiusura di Ert tv con uno dei partiti della grosse koalition di Samaras che lascia scandalizzata l'esecutivo aprendo chissà quali crepe in un Paese già molto in bilico. Buona lettura ;)

domenica 24 marzo 2013

Il mondo ogni settimana - Numero tredici

Questa settimana degli Esteri della Tana si concentra sul Mediterraneo orientale, con protagonisti la piccola Cipro, la Turchia e il Libano. 
Come ho già scritto qualche giorno, la gestione della crisi cipriota è una posta che sorpassa la sopravvivenza della moneta unica, inserendosi nella più ampia competizione energetica tra Europa e Russia. 
La Turchia vive da parte sua una fase di distensione tanto interna con i curdi del Pkk che esterna, in particolare con Israele, il cui governo sembra aver finalmente chiesto scusa per l'incidente della Mavi Marmara. 
Infine abbiamo il Libano in preda ad una crisi di governo che non potrebbe accadere in un momento peggiore, avendo il Paese dei cedri una tremenda guerra civile alle porte con un forte rischio contagio. Buona lettura ;)

venerdì 22 marzo 2013

Turchia - Ocalan depone le armi, i curdi forse

Trent'anni di lotta e quarantamila morti si chiudono in uno storico annuncio di Abdullah Ocalan. Il grande patriarca del Partito dei lavoratori del Kurdistan (Pkk), ha scritto appositamente una lettera dalla sua isola-prigione di Irmali, uno scoglio che venne sgomberato apposta per controllare il leader curdo catturato in Kenya nel 1999. Ocalan si rivolge ai suoi militanti chiedendo di cessare immediatamente le ostilità con i soldati turchi e di abbandonare il Paese "per passare dal conflitto armato al confronto democratico". E i seguaci guidati da Murat Karayilan obbediscono immediatamente con grande soddisfazione del governo di Ankara che per il momento non si sbilancia più di tanto sul futuro della riconciliazione nazionale. E questo forse perché nonostante la svolta di Ocalan la pace non è affatto da dare per scontata.

sabato 12 gennaio 2013

Il mondo ogni settimana - Numero tre

Dopo la pausa natalizia torna finalmente la rubrica settimanale degli Esteri, scusandomi in anticipi per il madornale vuoto di due settimane.
I tre paesi che la Tana sceglie come protagonisti di questa settimana sono il Venezuela che ha visto la replica del mistero di Los Roques e vive l'incertezza della presidenza Chavez. Segue la Francia che si appresta a intervenire nel disastrato scenario del Mali ed è stata teatro di un misterioso omicidio che risuona fino alle montagne dell'Anatolia. E concludiamo infine con il Pakistan che inizia purtroppo il 2013 con una serie di tensioni interne ed anche esterne. Buona lettura. ;)