Missione compiuta, quindi ci dimettiamo. Questa la curiosa spiegazione che ha dato il governo egiziano del premier Hazem al-Beblawi nell'annunciare lunedì scorso in televisione il proprio ritiro. E quali sarebbero i successi che invece di promuovere l'esecutivo hanno paradossalmente segnato la sua volontaria uscita di scena? L'approvazione della nuova Costituzione e la messa in sicurezza delle città secondo alcuni. Oppure spianare la strada alle imminenti presidenziali di aprile per il generale Abdel Fatah al-Sisi secondo altri.
Una piccola vetrina su politica, cinema e videogiochi. Venite viandanti della rete, ascoltare non ha prezzo.
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mercoledì 26 febbraio 2014
Egitto - Grandi manovre per le presidenziali
Missione compiuta, quindi ci dimettiamo. Questa la curiosa spiegazione che ha dato il governo egiziano del premier Hazem al-Beblawi nell'annunciare lunedì scorso in televisione il proprio ritiro. E quali sarebbero i successi che invece di promuovere l'esecutivo hanno paradossalmente segnato la sua volontaria uscita di scena? L'approvazione della nuova Costituzione e la messa in sicurezza delle città secondo alcuni. Oppure spianare la strada alle imminenti presidenziali di aprile per il generale Abdel Fatah al-Sisi secondo altri.
martedì 18 febbraio 2014
Arabia Saudita - Una donna alla guida di un giornale
Il 2014 sembra essere un anno particolarmente propizio per le donne saudite. Ad un mese dal primo studio legale aperto nella città di Jeddah da una donna, il regno wahabita vede ora l'ascesa di un altra donna alla guida di un giornale del regno. Quest'ultima si chiama Somayya Jabarti e da pochi giorni è diventata caporedattore del giornale in lingua inglese Saudi Gazette, dove lavora dal 2011 assieme al suo mentore Khaleed al Maeena.
venerdì 8 novembre 2013
Iran - Rohani, il nuovo deus ex machina del Medio Oriente?
A Ginevra domina un ottimismo come non lo si sentiva da parecchi anni. Oggi infatti si sono incontrati in Svizzera il segretario di Stato americano John Kerry e il suo omologo iraniano Mohammad Javad Zarif per discutere sul nuovo accordo per il programma nucleare di Teheran. La questione è particolarmente sentita dai suoi vicini (Israele in testa) che temono possa portare l'Iran a dotarsi della bomba atomica, innescando una corsa al nucleare in tutto il Medio Oriente.
Adesso invece ci si spinge a paragonare l'incontro tra Kerry e Zarif addirittura ad un evento di portata storica, ossia la premessa per la riapertura dei canali diplomatici tra USA e Iran interrotti dalla lontana rivoluzione del 1979. Ma la prudenza in questi casi è sempre d'obbligo.
sabato 26 ottobre 2013
Arabia Saudita - Women2drive, la rivolta delle donne al volante
"Guidare fa male alle ovaie e fa nascere bimbi deformi". È questo il genere di argomentazioni che alcuni leader religiosi sauditi oppongono al diritto delle donne di poter guidare un'auto. Si tratta probabilmente della restrizione più nota al grande pubblico sulla difficile condizione femminile in Arabia Saudita, dove è stata organizzata proprio oggi una manifestazione di massa chiamata Women2drive. In quest'occasione le donne che avranno abbastanza coraggio si metteranno in macchina per girare lungo le strade del paese sfidando una società che in realtà gli deve molto più che la possibilità di essere alla guida.
giovedì 1 agosto 2013
Arabia Saudita - Scrive su Facebook e rischia la morte. L'odissea di Raif Badawi
Aveva semplicemente posto un interrogativo sul ruolo della religione nel suo paese per ritrovarsi ad un passo dalla condanna a morte. È successo in Arabia Saudita, terra di petrolio e sceicchi superricchi, ma anche delle donne che non possono guidare e vengono controllate col GPS e di un islam che non esita a spazzare via chiunque minacci la sua cosiddetta integrità, specie se si tratta di un giornalista come Raif Badawi.
domenica 2 giugno 2013
Diario dal Mondo - XXIII settimana
Non ci sarebbe domenica senza gli Esteri della Tana che vedono come protagonisti questa settimana la Turchia, la Germania e il Niger.
Delle sbandate islamiste del governo Erdogan avevo parlato già di recente, anche se ad ostacolare il difficile progresso verso l'adesione Ue saranno principalmente gli ultimi violenti sviluppi ad Istanbul e Ankara.
Per converso neanche la casa europea se la passa molto bene come dimostra la forte contestazione alle porte di uno dei tempi comunitari per eccellenza, ma anche simbolo dell'austerity made in Germany, ovvero la Banca Centrale Europea di Francoforte.
Concludo con il Niger, dove gli assalti dei terroristi proseguono quasi indisturbati col rischio di destabilizzare un potenziale anello di congiunzione tra due covi dell'islamismo radicale quali il Mali e la Nigeria. Buona lettura ;)
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venerdì 8 marzo 2013
8 marzo - Donne non solo in festa
Per molti la Festa delle Donne è solo un mazzo di mimose da raccogliere ad un semaforo da portare alla propria mamma/fidanzata/moglie/collega, a volte neppure quello ma un semplice augurio a voce che non costa nemmeno lo sforzo di tendere il braccio. Ma l'8 marzo non è una specie di San Valentino più generico, ma vuole celebrare le conquiste delle donne in ambiti che all'epoca della sua istituzione da parte dei socialisti (inizio XX secolo) erano ancora molto indietro. E ancora oggi dobbiamo registrare parecchie ombre che purtroppo non si limitano a qualche paese sperduto nel globo.
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martedì 19 febbraio 2013
Bahrein - La rivoluzione che scotta
Un centinaio di morti, quasi tremila feriti e altrettanti arresti, duemila finiti sotto tortura e altri cinquecento che sono stati cacciati via dal proprio paese. Questo è il drammatico bilancio in due anni di rivolte di un popolo che avendo la sciagura di trovarsi in un importante crocevia d'interessi del Medio Oriente viene quasi ignorato dalle grandi potenze. Non importa quanto sangue venga versato e quanti diritti vi siano violati. Ci troviamo nel Bahrein degli al-Khalifa, nel Paese della rivoluzione scomoda.
sabato 12 gennaio 2013
Il mondo ogni settimana - Numero tre
Dopo la pausa natalizia torna finalmente la rubrica settimanale degli Esteri, scusandomi in anticipi per il madornale vuoto di due settimane.
I tre paesi che la Tana sceglie come protagonisti di questa settimana sono il Venezuela che ha visto la replica del mistero di Los Roques e vive l'incertezza della presidenza Chavez. Segue la Francia che si appresta a intervenire nel disastrato scenario del Mali ed è stata teatro di un misterioso omicidio che risuona fino alle montagne dell'Anatolia. E concludiamo infine con il Pakistan che inizia purtroppo il 2013 con una serie di tensioni interne ed anche esterne. Buona lettura. ;)
I tre paesi che la Tana sceglie come protagonisti di questa settimana sono il Venezuela che ha visto la replica del mistero di Los Roques e vive l'incertezza della presidenza Chavez. Segue la Francia che si appresta a intervenire nel disastrato scenario del Mali ed è stata teatro di un misterioso omicidio che risuona fino alle montagne dell'Anatolia. E concludiamo infine con il Pakistan che inizia purtroppo il 2013 con una serie di tensioni interne ed anche esterne. Buona lettura. ;)
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