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mercoledì 11 dicembre 2013

Le Cronache di Narnia, notizie di un inevitabile flop

Nonostante un chiaro flop commerciale è di qualche tempo fa la notizia sulla realizzazione di un quarto capitolo della saga dedicata alle cronache di Narnia.
Un quarto episodio, prequel dei precedenti dal titolo : “Il Nipote del mago” 

“Il fauno Tumnus è colpevole di alto tradimento verso sua maestà imperiale Jadis, regina di Narnia, per aver accolto il nemico e fraternizzato con gli umani. Firmato, Maugrim, comandante della polizia segreta.
Lunga vita alla regina”.
Un genere di successo non fa di certo un film di qualità, ne tantomeno un film vincente al botteghino. Questo è il caso della trilogia sviluppata intorno al Le Cronache di Narnia, serie di sette romanzi per ragazzi (Il nipote del mago; Il leone, la strega e l'armadio, Il cavallo e il ragazzo, Il principe Caspian, Il viaggio del veliero, La sedia d'argento, L'ultima battaglia) di genere fantasy scritti da C. S. Lewis.

lunedì 5 agosto 2013

Arriva Riddick, il terzo capitolo della saga dal 5 settembre al cinema

Tradito dal suo stesso popolo e lasciato quasi morto su un pianeta desolato, Riddick deve combattere per la propria sopravvivenza contro predatori alieni, diventando ancora più pericoloso e potente. Presto, dei mercenari giungono sul pianeta per tentare nuovamente di incarcerare Riddick finendo vittima di un più grande piano di vendetta di quest'ultimo nei confronti dei nuovi nemici Necromonger, prima di tornare sul suo pianeta natale Furya.

Nel cast di Riddick tornerà Karl Urban nei panni di Vaako, mentre fanno il loro ingresso Jordi Molla nei panni di Santana, arrogante capitano della nave di mercenari; Matt Nable in quelli del Boss Johns, un uomo alla ricerca di risposte; Katee Sackhoff in quelli della mercenaria nordica Dahl, Bokeem Woodbine in quelli del cacciatore di taglie Moss. Assieme a loro anche Dave Bautista, Conrad Pla, Raoul Trujillo, Nolan Funk e la cantante Keri Hilson.



sabato 27 luglio 2013

Wolverine: l’immortale lotta contro se stessi

Non c’è pace per Wolverine. Il suo è un destino senza tempo.
Logan, dopo l’ultima missione con gli X-Men è un uomo che vive ormai in totale solitudine, turbato dagli incubi causati dalla morte di Jean Grey, la fenice, uccisa nell’ultimo capitolo della saga. Ma proprio quando tutto sembra ormai finito ecco apparire nall’ombra il vecchio imprenditore giapponese, Yashida, salvato anni prima da Wolverine dallo scoppio della bomba atomica a Nagasaki. L’uomo, ormai anziano e morente, promette a Logan di liberarlo dalla sua maledizione: vorrebbe dargli ciò che vuole, la mortalità.

domenica 30 giugno 2013

Hellboy 3, rumors in corso

Finalmente ci siamo, o così sembra: Guillermo del Toro inizia a pensare a Hellboy 3.
Ha rivelato a ShockTillYouDrop.com:
"Odio rivelare dettagli che potrebbero essere inconcludenti, ma l'altra sera...

sabato 13 aprile 2013

Terminator: racconto di un processo di disumanizzazione


"Le macchine emersero dalle ceneri dell'incendio nucleare. La loro guerra per sterminare il genere umano aveva infuriato per anni e anni. Ma la battaglia finale non si sarebbe combattuta nel futuro: sarebbe stata combattuta qui, nel nostro presente... Oggi."

Vogliamo rivivere una delle saghe cult più affascinanti del cinema degli ultimi trent'anni, una rivoluzione culturale che ha aperto per l'umanità il delicato quesito sulla responsabilità di creazioni di intelligenze artificiali e sul ben più complesso processo di disumanizzazione della società contemporanea.
Tutto questo sotto la regia visionaria di un genio di nome James Cameron...

venerdì 12 aprile 2013

L'Uomo d'Acciaio: operazione rilancio

Stavolta nemmeno la Kryptonite potrà fermarlo. Questa la premessa alla base della nuova rilettura del mito di Superman che uscirà nelle sale il 20 giugno prossimo.
L'Uomo d'Acciaio (Men of Steel) sarà il primo capitolo di una nuova trilogia sul più famoso supereroe targato DC Comics: come per il Cavaliere Oscuro il personaggio sarà interamente ripensato, riavviando di fatto la saga sin dalle origini.
Zack Snyder, il regista, ha potuto lavorare sotto la supervisione di Christopher Nolan che ne ha curato il soggetto insieme a David S. Goyer.

giovedì 28 marzo 2013

Wolverine: L'Immortale, dal 25 luglio al Cinema



Lo avevamo annunciato mesi fa, Wolverine è tornato!
Il film seguirà la storyline della miniserie di Wolverine del 1990 scritta da Frank Miller e Chris Claremont.
Wolverine va in Giappone alla ricerca del suo amore perduto, Mariko Yashida, e la trova sposata a un terribile uomo d'affari...

Il film per certi versi potrebbe considerarsi anche come una sorta di sequel di X Men III, vedremo cosa è accaduto a Logan dopo le fantastiche avventure con gli uomini di Charles Xavier...




mercoledì 13 febbraio 2013

Transformers 4: parla il produttore


Arriverà nelle sale il 27 giugno 2014 e il suo produttore, Lorenzo di Bonaventura, parla del prossimo Transformers 4 aggiornando tutti gli appassionati su quella che sarà l'evoluzione di un franchise solido e dal grande avvenire: Michael Bay, in dubbio per la realizzazione di un quinto e sesto capitolo, dirigerà comunque questo quarto episodio...

mercoledì 30 gennaio 2013

Ufficiale il regista di Star Wars Episodio VII

La notizia è ufficiale: la Disney, che recentemente ha acquistato la Lucasfilm, ha annunciato il nome del regista di Star Wars Episodio VII...

lunedì 28 gennaio 2013

L'umana metafora di Madagascar parte I

Uno studio elementare dei comportamenti umani può essere rappresentato per i ragazzi più piccoli senza il rischio di appesantire una storia a cartoni animati? Questa la sfida, vinta, dalla serie Madagascar prodotta dalla DreamWorks Animation.
Scopriamo come...

giovedì 29 novembre 2012

Qual'è il tuo film Horror preferito?


Avete visto Scream 4
Nel 1996 tutto iniziò in una villa sperduta, si dava inizio agli agghiaccianti delitti del misterioso GosthFace nel film Scream diretto da Wes Craven. Figlio di una concezione geniale e autoreferenziale del cinema, questo horror, che può essere definito atipico,si impose in tutto il mondo con uno strepitoso incasso (100.000.000 milioni di dollari in America a fronte di un budget ristrettissimo) e diede vita ad una famosissima trilogia: Scream 2 (1997) e Scream 3 (2000), tutti rigorosamente diretti da Wes Craven.
Posta come certa un’ammirazione marcata per questo famosissimo regista, c’è tuttavia da domandarsi se ci fosse davvero bisogno di continuare una storia che appare chiaramente lenta, prevedibile e portatrice di determinati segnali che denotano stanchezza e pochezza di idee. 

domenica 4 novembre 2012

Twilight, solo un fenomeno di massa? Analizziamo ad esempio New Moon


A pochi giorni dall’uscita dell’ultimo episodio della saga di Twilight (Breaking Down parte 2 esce il 14 Novembre prossimo) vi presentiamo un’analisi sul secondo capitolo.

Sceneggiato da Melissa Rosenberg distributivo dalla Eagle Pictures e diretto da Chris Weitz New Moon è il secondo capitolo della celeberrima saga di Twilight tratta dagli omonimi libri di Stephenie Meyer. Il suo inequivocabile successo porta però ad inevitabili approfondimenti sulla sua effettiva qualità . Sarà davvero la rappresentazione simbolica delle problematiche delle generazioni attuali? O è solo un mediocre fenomeno di massa costruito ad arte dai media e dai produttori?                                                                                               

A dirvi la verità chi vi scrive ha la sensazione di una eccessiva sopravvalutazione sia del testo sia dei relativi film, è cultura squisitamente commerciale e non può essere equiparata cinematograficamente e artisticamente parlando a epopee del calibro del “ Signore degli Anelli” o ad altre, un po' più retrodatate nel tempo, che costituivano veramente per i giovani dell’ epoca un modello culturale non generico ma preciso.  Interpretato da Robert Pattinson e da Kristen Stewart  questo secondo episodio tratta in modo troppo indefinito e superficiale alcune tematiche amorose adolescenziali rendendole troppo semplicistiche ( limite riscontrato anche nei testi scritti).
I personaggi sembrano non vivere o meglio non esternare fino in fondo le paure, le esitazioni e i conflitti tipici e caratteristici di questa età: la sostanza narrativa essenziale si trasforma nel racconto “precario” delle difficoltà “vampiresche” di vivere in un mondo indifferente e freddo, proprio (questo si) dei nostri tempi.                                                                                                                   

In ultima analisi: è essenziale valutare  che la qualità cinematografica espressa dalla pellicola non è soddisfacente per poter considerare la candidatura a cult-movie del film, la spettacolarizzazione degli effetti speciali non aggiunge nulla di nuovo e la filosofia del “già visto” prende inesorabilmente il sopravvento. Solo il montaggio e la passione recitativa degli attori  sono elementi sufficientemente elaborati e strategicamente applicati all’interno dell’intreccio narrativo.
New Moon è a tutti gli effetti un film comune, non innovativo e assolutamente lontano dalle grandi rappresentazioni della storia del cinema: solo grazie al relativismo giovanile attuale è riuscito a percorrere le strade di un successo che è stato altresì favorito attraverso un' eccessiva commercializzazione del marchio mascherando, automaticamente ,la bassa qualità dello stesso.                      
                                                                                                             

martedì 9 ottobre 2012

L’Ultimo Esorcista? Per adesso L'Ultimo Esorcismo


In attesa di The Possession, in uscita il 18 ottobre prossimo, andiamo a riscoprire una delle ultime pellicole riguardante le possessioni demoniache, ennesimo capitolo di una "saga" iniziata ormai 39 anni fa.

Un Esorcista salva una ragazzina da un terribile demonio ingannatore. Ricorda qualcosa? Ebbene L’Ultimo Esorcismo diretto Daniel Stamm nulla aggiunge e nulla toglie ad un classico come: L’ Esorcista di  William Friedkin del 1973. 
Girato in varie location della Louisiana e scritto da Huck Botko e Andrew Gurland e interpretato da Patrick Fabian e Ashley Bell esso presenta solo una novità nella saga infinita delle pellicole dedicate agli esorcismi: lo stile documentaristico, sulla falsa riga di The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair. Questa scelta e dettata dal voler mantenere una sorta di iperrealismo nelle scene più crude e aspre (solo un paio in tutto il film).                                                                                                                

Unico elemento diegetico interessante e che lo distacca dalle precedenti versioni è il tentativo del regista di porlo sotto un ottica più scettica, spiegando come nella maggior parte dei casi tutto si risolva in una truffa e in una suggestione psichica. Il reverendo Cotton Marcus, un Pastore Evngelico che da oltre 25 anni pratica esorcismi, ci spiegherà in realtà il dietro le quinte  di un rituale vecchio di migliaia di anni, sottovalutando inizialmente la storia di Nell e dopo un primo, “normale” tentativo-truffa si renderà conto di aver incontrato il male vero, non la solita menzogna. Il finale infatti, la parte migliore e forse meno scontata di tutta la pellicola, ci svelerà i motivi di questa orribile presenza e per fortuna dello spettatore conterrà al suo interno tutti gli effetti speciali previsti dal ridottissimo budget.
Insomma un film coraggioso ma evitabile, sterile di effetti e capace di suscitare poche emozioni se non in un paio di sequenze. Per una volta si sarebbe voluto vedere qualcosa di veramente diverso (addirittura i pigiami delle ragazze di questi film sembrano usciti da una catena di montaggio) e di più approfondito. Anche la durata del film (87 minuti) è troppo esigua e dimostra la scarsezza di idee su questo progetto e la scelta della presenza della macchina da presa all’ interno del mondo filmico si è rivelata un fallimento: non è la componente cruciale del film e non rappresenta una novità nel genere cinematografico dell’ horror. In conclusione c’è tuttavia da considerare che l’unico tema, interessante oggettivamente, è il contrasto tra il male umano e quello soprannaturale, dove una truffa elaborata per far soldi si trasforma in un incubo imprevisto che neppure il sacerdote di turno (in questo caso uomo di assoluta precarietà spirituale) può evitare e sconfiggere.

USCITA CINEMA: 03/12/2010
REGIA: 
Daniel Stamm
SCENEGGIATURA: Huck Botko, 
Andrew Gurland
ATTORI: 
Patrick Fabian, Ashley Bell, Iris Bahr, Louis Herthum, Caleb Landry Jones,Tony Bentley, Shanna Forrestall, Carol Sutton                                                                                                                                                                                             FOTOGRAFIA: Zoltan Honti
MONTAGGIO: Shilpa Khanna
MUSICHE: 
Nathan Barr
PRODUZIONE: Louisiana Media Productions, Strike Entertainment, StudioCanal
DISTRIBUZIONE: Eagle Pictures
PAESE: USA 2010
GENERE: Horror, Thriller
DURATA: 87 Min

E qui sotto il trailer del film The Possession in uscita tra pochi giorni nelle sale italiane:

martedì 25 settembre 2012

Sequel in arrivo nel 2013



La nuova stagione cinematografica è alle porte e come ogni anno iniziano le indiscrezioni sulla realizzazione dei sequel, dei prequel e dei remake delle nostre amate saghe, ecco qualche notizia su cosa aspettarci dall'inizio del 2013, è solo una piccola raccolta ma vi terremo aggiornati:

Lo Hobbit: The Desolation of Smaug

Le avventure di Bilbo Baggins e della compagnia di 12 nani di Thorin Scudodiquercia formatada: Balin, Dwalin, Kili, Fili, Dori, Nori, Ori, Oin, Gloin, Bifur, Bofur e Bombur. Il gruppo deve recuperare il tesoro posto nel cuore della Montagna Solitaria sorvegliato dal drago Smaug. Secondo capitolo della nuova trilogia dello Hobbit.Regia di Peter Jackson. Con Martin Freeman, Richard Armitage, Aidan Turner, Robert Kazinsky, Graham McTavish.  Genere Fantastico, produzione USA, Nuova Zelanda, 2013. Da venerdì 13 dicembre 2013 al cinema.

Terminator (Quinto Capitolo)

Con Arnold Schwarzenegger Genere Fantascienza, Ratings: Kids+16, produzione USA, 2013.

Il quinto episodio di Terminator vedrà di nuovo protagonista Arnold Schwarzenegger. Le riprese cominceranno nel 2013 e dureranno sei mesi. Non si sa ancora nulla sulla trama del film (sarà un seguito di Salvation?) e col sesto film i produttori hanno intenzione di chiudere la franchise.

300: Battle of Artemisia

Regia di Noam Murro. Con Sullivan Stapleton, Jack O'Connell, Rodrigo Santoro, Callan Mulvey, Eva Green. Genere Azione, produzione, 2013.

Il film tratto dall'omonima graphic novel racconta la Battaglia navale di Capo Artemisio che ebbe luogo durante gli stessi tre identici giorni della battaglia di Termopili.

Star Trek: Into the Darkness

Un film di J.J. Abrams. Con Zoe Saldana, Chris Pine, Zachary Quinto, Anton Yelchin, Simon Pegg.
Fantascienza, 2012.

Il secondo capitolo nella nuova timeline creata dal regista di Lost

Die Hard 5

Regia di John Moore. Con Bruce Willis, Jai Courtney, Cole Hauser, Amaury Nolasco, Megalyn Echikunwoke. Genere Azione, produzione USA, 2013.

Tornano le avventure di John McClane nel quinto capitolo della famosissima serie.

Sin City: A Dame To Kill For

Regia di Frank Miller, Robert Rodriguez. Con Mickey Rourke, Jessica Alba, Clive Owen, Rosario Dawson, Michael Madsen. Genere Azione, produzione USA, 2013.

Dopo averlo tradito e abbandonato per sposare un uomo più ricco, Ava Lord torna da Dwight in cerca di aiuto. Apparentemente pentita e desiderosa di salvarsi da un matrimonio infelice, Ava trova il modo di incastrare una seconda volta l'ex amante che viene così accusato di omicidio. Con l'aiuto di Marv, Dwight dovrà trovare il modo di salvarsi dalle false accuse che lo vedono assassino del marito di Ava. Intanto Nancy è in lutto per la morte del Detective Hartigan, l'uomo che l'ha salvata da Bastardo Giallo.

The Wolverine

Regia di James Mangold. Con Hugh Jackman, Naturi Naughton, Kelly Hu, Ken Watanabe, Will Yun Lee. Genere Azione, produzione USA, 2013.

Wolverine si dirige in Giappone per seguire la sua amante Mariko Yashida. Quando arriva la trova sposata con un freddo uomo d'affari e presto si trova in conflitto con il padre di Mariko e il clan ninja The Hand. Non un semplice sequel ma qualcosa di leggermente diverso...

The Fast and Furious 6

Un film di Justin Lin. Con Vin Diesel, Dwayne Johnson, Paul Walker, Michelle Rodriguez,
Jordana Brewster. Azione, USA 2013.

L'azione si sposta in Europa e la squadra di piloti capitanata da Dom e Bryan dovrà portare a termine un nuovo difficile colpo. Ma un'altra banda è interessata alla stessa rapina.

Iron Man 3

Regia di Shane Black. Con Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Don Cheadle, Ben Kingsley, Guy Pearce. Genere Azione, produzione USA, 2013.
Da mercoledì 24 aprile 2013 al cinema.

Secondo film Marvel ditribuito dalla Walt Disney, Iron Man 3 uscirà sugli schermi americani il 3 maggio 2013, quasi un anno dopo l'uscita cinematografica di The Avengers. Non sono state ancora date delle informazioni riguardanti il cast. Molto probabilmente il cast presente in Iron Man 2 ha firmato un contratto multiplo. In questo modo lo studio deciderà chi far tornare nel sequel e chi no. Non si sa ancora se Jon Favreau, regista dei primi due film, tornerà a dirigere il terzo. Lo stesso Favreau in passate interviste ha rivelato che se sarà lui il regista di Iron man 3 vorrà utilizzare il Mandarino come nemico principale.

X-man Origins: Magneto (2013)

Lanterna Verde 2 (2013)

sabato 22 settembre 2012

Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato: i Trailer


Lo Hobbit - Un viaggio inaspettato (The Hobbit: An Unexpected Journey) è un film del 2012, diretto, prodotto e sceneggiato da Peter Jackson. È il primo dei tre prequel della trilogia de Il Signore degli Anelli, sempre diretta da Jackson.
Basato sulla prima parte del romanzo Lo Hobbit di John Ronald Reuel Tolkien, il film uscirà, distribuito dalla Warner Bros, il 14 dicembre 2012 negli Stati Uniti d'America e il 13 dicembre 2012 in Italia.

mercoledì 19 settembre 2012

L'Era Glaciale 4: Continenti alla Deriva, dal 28 settembre al cinema


La forsennata caccia all'inafferrabile ghianda da parte di Scrat, iniziata nella notte dei tempi, ha delle conseguenze sconvolgenti per il mondo intero: un cataclisma continentale che sfocia in un'avventura grandiosa per Manny, Diego e Sid. Durante le loro peripezie, Sid ritrova la bisbetica nonna e il branco incontra una combriccola di pirati assortiti decisi a impedire loro di tornare a casa.

I tre amici utilizzeranno un Iceberg come nave e verranno ostacolati da una banda di pericolosi pirati, comandati da Capitan Sbudella, ostinati a non farli tornare a casa per renderli membri del suo equipaggio. Tra i membri della ciurma dei pirati, c'è Shira, una bella tigre dai denti a sciabola, che farà sciogliere il cuore a Diego. Intanto Pesca, la figlia di Manny e Ellie, è ormai cresciuta, ed ha la sua prima cotta per un giovane mammuth di nome Ethan, ed ha un grande amico, un socievole riccio di nome Louis.

USCITA CINEMA: 28/09/2012
GENERE: Animazione, Commedia, Avventura
REGIA: Steve Martino, Mike Thurmeier
SCENEGGIATURA: Michael Berg, Jason Fuchs, Mike Reiss
CAST:
Ray Romano, Queen Latifah, Denis Leary, John Leguizamo, Chris Wedge, Josh Peck, Jennette McCurdy


domenica 2 settembre 2012

I Mercenari: la storia di una forzuta ed esplosiva ironia

Quando si parla di ironia in un film d'azione è naturale che una certa curiosità possa prendere il sopravvento ripensando agli albori del cinema action anni '80. Quel tipo di cinema (che oggi non esiste essenzialmente più) si prendeva sul serio, forse troppo.Questa esigenza nasceva dalla necessità economica e sociale degli Usa di "combattere" la depressione, ancora bruciante, della sconfitta in Vietnam e la minaccia incombente della guerra fredda con l'Unione Sovietica.

Il Superuomo nel suo significato più fumettistico è stato rielabborato prendendo spunto come punto di partenza dalla filosofia: "Un personaggio eroico con una missione disinteressata ed a favore della società, chi possiede superpoteri, tecnologia molto avanzata, abilità mistiche o doti fisiche e/o mentali molto sviluppate; chi ha una super-identità ed un costume che funge da icona, e che tipicamente esprime la sua storia o personalità, poteri e origine, trasformazione da persona ordinaria a supereroe; ed è generalmente distinto, cioè può essere distinto dagli altri personaggi del relativo genere fantasy, fantascienza, poliziesco, etc da una preponderanza di convenzioni generiche. Tipicamente i supereroi hanno duplici identità, di cui quella non comune viene tenuta ben celata) è stata ricontestualizzata e rielaborata più in chiave militaresca che soprannaturale.
Il concetto di oltreuomo (traduzione letterale dal tedesco: Übermensch) o (nelle più vecchie traduzioni) superuomo fu introdotto dal filosofo Friedrich Nietzsche come figura dell'uomo che diviene se stesso nella nuova epoca contrassegnata dal nichilismo attivo. Secondo Nietzsche, infatti, il nichilismo passivo che segue alla scoperta dell'inesistenza di uno scopo della vita, può essere superato solo con un accrescimento dello spirito, il quale apre le porte a una nuova epoca. Questa nuova epoca viene annunciata in Così parlò Zarathustra (Also sprach Zarathustra): è quella in cui l'uomo è libero dalle catene e dai falsi valori dettati dallo spirito apollineo e dalla filosofia di Socrate.
L'oltreuomo abbandona le ipocrisie dei moralisti e afferma se stesso, ponendo di fronte alla morale comune i propri valori. Egli identifica il ritorno al mondo del pensiero dionisiaco, guidato dalle passioni. Nietzsche è convinto dell'esistenza di un'unica vita terrena, legata a un corpo fisico; l'uomo è dunque solo corpo e deve lasciarsi guidare dalle proprie pulsioni, lacerando così il "Velo di Maya" introdotto da Schopenhauer, ovvero la Volontà che opprime l'individuo.

Ma cosa è stato aggiunto oggi a 30 anni di distanza? Quale elemento ha consentito una sopravvivenza del genere non solo nel cuore dei fans ma soprattutto a livello stilistico? Semplicemente trasformando lo stile aulico e violento, dando un taglio più ironico, spiritoso e leggero alle evidenti esagerazioni di questa tipologia filmica. Se è vero che la violenza sembra una costante, è indubbia tuttavia una straordinaria capacità autoreferenziale in chiave umoristica. Dileggio e un equilibrato sarcasmo fanno da sfondo a questa "nuova" saga action (I Mercenari uscito nel 2010 e I Mercenari 2 uscito pochi giorni fa) senza nessuna pretesa particolare ma col solo intento di divertire i sostenitori e i nostalgici di quel tipo di cinema.

Ultima nota riguardante I Mercenari 2 su Bruce Willis: da notare il cambio stilistico dell'attore in questa pellicola. Se all'inizio gli riesce perfettamente il ruolo di "spia segreta" con una marcata nota di crudeltà senza scrupoli, lo vediamo tuttavia cambiare nel corso del film trasformandosi in uno dei più validi alleati di Barney Ross (Sylvester Stallone) alla faccia di chi dice che questo attore ha un solo sguardo e un solo stile interpretativo.

venerdì 17 agosto 2012

Predators


Predators, terzo capitolo della saga,  narra le vicende di 7 umani rapiti e trasferiti su un pianeta sconosciuto, costituito da un immensa giungla, dove saranno chiamati a sopravvivere poiché cacciati da altrettanti predatori. La natura del film è dunque quella di reboot/sequel: indipendente diegeticamente dai primi due episodi è costituito tuttavia anche da elementi della storia originale. E’ infatti per l’uccisione sulla terra anni prima di un loro simile (Predator del 1987) che questi alieni decidono di sfidare un altrettanto consistente numero di umani su un pianeta molto simile al loro. Questo progetto di rilancio del franchising era vivo già da qualche anno nonostante i risultati deludenti, negli ultimi anni, degli spin-off Alien VS Predator 1 e 2 dai quali il film sembra prendere le giuste distanze concettuali.                                                                                                                                        
Tornando a Prerdators la pellicola sarà diretta da Nimrod Antal, distribuito dalla 20th Century Fox  e interpretato da Adrien Brody  (The Jacket)  e Topher Grace (Spiderman 3) con scenografie curate da Caylah Eddleblute e Steve Joyner. Annunciato il 23 aprile 2009 il film è incentrato su un soggetto di Robert Rodriguez che ne è anche produttore. La chiave del suo successo è dovuta alla sua natura di simbolo: forza e subcosciente si mescolano in un vorticoso e inarrestabile torrente diegetico. Ne fa da padrone un senso claustrofobico e un ansia scaturita dall’esser braccati, cacciati senza via di scampo. Rodriguez parlando della pellicola, in sede di conferenza stampa, l’ha paragonato ad Aliens, secondo capitolo della famosissima saga fantascientifica, comparando il ritmo e l’intensità emotiva che quel film suscitò in tutto il mondo.

mercoledì 15 agosto 2012

Severus Piton: un po' di Tim Burton anche nella saga di Harry Potter

« Aveva gli occhi neri come quelli di Hagrid, ma del tutto privi del suo calore. Erano gelidi e vuoti, e facevano pensare a due tunnel immersi nel buio. » J.K.Rowling.

Che la delineazione Burtoniana del personaggio emarginato e solitario abbia influenzato la rappresentazione cinematografica di Severus Piton nella saga di Harry Potter?

Nella rappresentazione filmica dei libri della Rowling l'ambiguo quanto solitario professor Piton è certamente la personalità forse più interessante dell'intera storia. Emarginato, austero quanto incompreso, presenta certamente tratti in comune con tutti i personaggi Burtoniani (soprattutto Edward mani di forbice). Come questo personaggio, infatti, Severus nasconde una grande sensibilità, una personalità capace di provare forti sentimenti nascondendo (per necessità e non per convenzione)un animo nobile e genenroso.

Un personaggio che solo apparentemente risulta non espressionista, nell'accezione si intende l'apparente mancanza di sentimenti; l'oggettività con cui il personaggio sembra relazionarsi sono solo un'illusione, una costruzione obbligata per non rivelare la verità: la vastità del suo mondo interiore in cui esiste ed è concepito l'amore. Insomma un Edward più moderno ma ugualmente isolato e sfaccettato prigioniero anch'esso delle tenebre. A differenza però del personaggio Burtoniano non è isolato da una società che non lo comprende ma che, in questo caso, lo costringe al silenzio per pura sopravvivenza.

Un anti-eroe alienato e sofferente che vive la sua interiorità in modo "diverso". Tim Burton avrà sicuramente apprezzato la relaizzazione cinematografica del "suo" più tipico personaggio il quale, in ultima analisi, proprio perchè non di sua totale invenzione, è stato "ripulito" di tutti gli eccessi creativi che a volte caratterizzano il lavoro del regista di Burbank, dando vita ad un effetto più efficace nel comunicare un concetto anticonvenzionale, contro ogni forma di noiosa standardizzazione. Severus Piton è dunque la forma più convenzionale del "diverso" Burtoniano, più sobrio ma ugualmente oscuro ed affascinante. (Nota simpatica delle foto: la straordinaria somiglianza tra i due).

sabato 11 agosto 2012

Visioni a confronto: Alien e Aliens


Vi immaginate cosa abbia comportato la realizzazione di un film di fantascienza nel 1979? Alien per Riddley Scott non ha rappresentato solo uno dei momenti più alti della sua creatività cinematografica ma una sfida tecnico pratica contro i forti limiti tecnologici della Hollywood dell'epoca. 
Alien e 7 anni dopo Aliens (regia di James Cameron) vengono considerati da tutti i critici non soltanto i migliori film della serie ma soprattutto uno il sequel dell'altro...ma ne siamo certi?

Analiziamo con calma tutte le componenti e confrontiamole.
Dando per assodato la conoscenza delle trame e della grande qualità dei due registi (è possibile infatti leggere su questo blog alcuni articoli dedicati a Scott e Cameron) partiamo dalla mitologia di riferimento: Alien nella sua ambientazione surreale e dispersiva, costruita su un alternanza di spazi angusti ed esageratamente aperti quasi al limite di una agorafobia (una paura spasmodica per gli spazi eccessivamente aperti e affollati) è parte di qualcosa di più grande.
La trama infatti presuppone l'appartenenza ad una mitologia vasta, che può spingersi fino alla ricerca di un'ancestrale domanda sull'origine della vita nell'universo, che Scott, a settembre, ci rivelerà nel film Prometheus.
L'alieno, inoltre, non è altro che un' immensa metafora del male che nasce dentro di noi, è sfuggente a tratti quasi paranormale immerso in una nube di ombre e di terrore. E' la storia del mostro inconscio che vive in ognuno di noi.. Insomma un film che all'epoca non aveva certo le connotazioni del film commerciale, lontano dalla moda dell'action-movie che negli anni a venire si sarebbe insediata tra le scrivanie dei dirigenti Hollywoodiani.

Nel 1986 un'intuizione di  James Cameron si rivelò vincente: dare ad Alien una connotazione più "cinematograficamente" avvincente, concretizzando e arricchendo il surreale universo di Scott con "pistole e fucili". Nacque Aliens
Allo spazio infinito si sostituì una claustrofobica visione del male, nascosto nel nido, figlio di una madre senza scrupoli (la regina) innestato in una fredda, quanto razionale, dimensione. Larealtà sarà ora dominata da macchine e uomini forse più spaventosi degli alieni stessi. A Cameron non interessa l'origine dell'astronave pilotata dallo Space Jokey ma è sua intenzione dare al male una connotazione più concreta, materiale, assolutamente "terrena" senza mitologie di sorta. 
L'individualismo e il senso di smarrimento di Aliens arricchiti dalla lucida e sistematica (quasi robotica) visione dell'universo ne fanno un'ottima seconda versione. Aliens può essere considerato, da questo punto di vista, un ottimo remake mascherato, per ragioni commerciali, da sequel. Alla stagione dei grandi ideali si sostituisce il concetto di suer uomo (in questo caso super donna simbolo dell'emancipazione ai massimi livelli) tipico di quegli anni. La stessa protagonista è una seconda versione di se stessa: se in Alien Ellen Ripley è una donna che alla fine fugge, cerca di salvare se stessa dal mostro; in Aliens è lei la cacciatrice, mossa da uno spirito di vendetta ma soprattutto da una "rinascita stilistica" del suo personaggio all'interno della storia. 

E gli Xenomorfi? Scott e Cameron convergono nella rappresentazione di questa specie: un perfetto organismo, non offuscato da coscienza o moralità, una perfetta macchina da guerra. Cameron nè da una precisa delineazione insettoide mentre Scott, all'origine, sembrava orientato a dare agli alieni una connotazione più umana, più intelligente. 

Sebbene un giudizio positivo accompagni queste due pellicole, con una grande aspettativa per Prometheus, è indubbia invece l'inferiorità degli episodi successivi (soprattutto il quarto capitolo, senza contare i due Alien vs Predator, Alien 3 aveva degli spunti interessanti) che, di fatto, hanno affossato un grandioso franchise.

In conclusione come non ricordare il premio Oscar Carlo Rambaldi scomparso il 10 agosto scorso: era noto in tutto il mondo per aver realizzato alcune delle creature più famose del cinema degli anni settanta e ottanta del secolo scorso. Da E.T., l'alieno di E.T. - l'Extraterrestre, King Kong (1976) e appunto la creatura di Alien.