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lunedì 17 febbraio 2014

Corea del Nord - L'ONU condanna Kim Jong-un


"La sofferenza e le lacrime versate dal popolo nordcoreano chiedono di agire". A dirlo è Michael Kirby, il capo della Commissione d'indagine istituita dal Consiglio per i diritti umani dell'ONU, che dopo un anno di lavoro ha presentato oggi in una conferenza stampa a Ginevra il suo rapporto sulle condizioni di vita della Corea del Nord. 
A sorprendere non è tanto il quadro desolante (in parte già noto) descritto da Kirby, ma il tono insolitamente aggressivo per un Palazzo di Vetro che in tante altre vicende, tra cui la recente ritirata di Ban Ki-moon nel caso marò, si contraddistingue invece per la totale impotenza o inerzia.

giovedì 12 dicembre 2013

Nordcorea - La drammatica fine del generale Jang Song-thaek, giustiziato dal potente nipote

E così la tragedia dinastica è arrivato alle estreme conseguenze. Dopo essere stato rimosso dai suoi incarichi e aver subito un processo lampo che lo ha visto accusato di ogni genere di nefandezza - dalla corruzione all'alto tradimento fino all'abuso di droga - l'ex generale Jang Song-thaek è stato infine condannato a morte.

martedì 3 dicembre 2013

Nordcorea - Parenti serpenti

Com'è difficile la vita di chi sta vicino al principe rosso Kim Jong-Un. Se n'è resa conto la sua ex fidanzata, la cantante Hyong Song-wol che lo scorso agosto è stata fucilata assieme ad altre dieci persone per aver diffuso un video pornografico. Un destino meno cruento, anche se forse ci è mancato davvero poco, è toccato al potente zio di Kim, Jang Song-thaek, che dopo essere stato per anni una sorta di numero due del regime nordcoreano è caduto improvvisamente in disgrazia a causa probabilmente del suo ruolo fin troppo scomodo nel paese.

lunedì 17 giugno 2013

Diario dal Mondo - XXV settimana

Arriva con un giorno di ritardo la consueta rubrica settimanale degli Esteri con Siria, Grecia e Iran a farla da padroni in questa puntata.
Gli ultimi giorni hanno segnato una rapida evoluzione per il teatro siriano dopo che gli Stati Uniti e in misura minore l'Egitto si sono schierati apertamente contro il regime di Assad. Ora bisognerà vedere se alle parole seguiranno azioni che possano ribaltare concretamente gli equilibri in campo.
Ha sicuramente colpito in molti la triste parabola che sta vivendo la Grecia con la chiusura prima della tv di Stato e pochi giorni dopo anche dell'orchestra sinfonica. Qualcuno forse si chiederà che senso abbia tanta austerità se dobbiamo rinunciare a quello che in fondo ci arricchisce molto più del denaro.
Concludiamo con l'Iran, che scalza all'ultimo momento la Turchia ancora in preda alle agitazioni, poiché la vittoria nelle presidenziali del candidato riformista Rohani ha le potenzialità di cambiare molte carte sul tavolo mediorientale. Buona lettura ;)

martedì 2 aprile 2013

Il mondo ogni settimana - Numero quattordici

Dopo la consueta pausa pasquale (che prevede ovviamente un recupero fino a Pasquetta) ritorna l'appuntamento settimanale degli Esteri della Tana con protagonisti questa settimana Nordcorea, Cipro e Sudafrica.
Continua il gioco al rialzo di Kim Jong-Un arrivato veramente ai ferri corti con i vicini meridionali nella speranza di guadagnare qualcosa da quello che è a tutti gli effetti un disperato (sperando ovviamente che non vada fuori controllo) ricatto alla comunità internazionale.
Si placa per il momento la situazione a Cipro dopo che il governo ha rimaneggiato l'entità dei prelievi forzosi e la tanto attesa riapertura delle banche. L'esito della crisi cipriota ha dato finora una parziale vittoria all'Ue e qualche mal di testa ai russi.
Il Sudafrica tiene invece il fiato sospeso per lo stato di salute del suo vecchio leader Mandela, simbolo di un'unità che pare mancare nell'African National Congress guidato dal successore Zuma impegnato comunque a consolidare i rapporti tra Pretoria e gli altri Paesi emergenti. Buona lettura ;)

domenica 10 marzo 2013

Il mondo ogni settimana - Numero undici

Torna l'appuntamento settimanale degli Esteri della Tana. I protagonisti di questo numero sono la Corea del Nord, l'Egitto e l'Iraq. Dopo mesi di calma apparente, Pyongyang ha deciso di alzare nuovamente i toni con adirittura la minaccia di un attacco preventivo contro l'America.
Continua la tensione in Egitto con gli scontri di Port Said e il malessere delle forze di sicurezza. Discorso analogo in Iraq, dove le proteste contro il governo dello sciita di al-Maliki sta approfondendo la spaccatura con la parte sunnita del Paese. Buona lettura ;)

sabato 16 febbraio 2013

Il mondo ogni settimana - Numero otto

Rieccoci con il nuovo numero degli Esteri della Tana. I protagonisti scelti questa settimana sono il Vaticano, la Corea del Nord e la Grecia. Per quanto riguarda il Vaticano penso non ci sia molto da aggiungere a quanto già detto lunedì, a parte il presunto collegamento tra la Santa Sede e lo scandalo Mps che rende la posizione della Chiesa ancora più difficile.
Continuano nel frattempo le provocazioni nordcoreane in Estremo Oriente con un nuovo test nucleare che agita i vicini e irrita non solo Washington, ma la Cina la quale teme che l'escalation di Pyongyang possa essere strumentalizzata dagli americani per stringere il loro abbraccio navale sul Pacifico.
Concludo con la Grecia, dove non si ferma l'onda di proteste che sta coinvolgendo praticamente tutti i settori della società, ridotti allo stremo da una politica di austerità che non sembra comunque portare Atene fuori dal tunnel in cui è sprofondata. Buona lettura ;)

sabato 26 gennaio 2013

Il mondo ogni settimana - Numero cinque

Nel numero degli Esteri di questa settimana i protagonisti scelti dalla Tana i protagonisti sono Israele, Grecia e Regno Unito. Nel primo caso ci sono ovviamente le elezioni che hanno ridimensionato le ambizioni di Netanyahu che avrà più difficoltà a far confrontare il suo paese con un'area in perenne fermento.
La Grecia si è distinta invece per il lungo sciopero dei dipendenti della metropolitana di Atene che ha scatenato una durissima reazione del governo con una misura d'emergenza che farà senz'altro discutere.
Concludiamo con il governo conservatore di David Cameron che nella sua oscillazione tra timido europeismo e pulsioni isolazioniste ha seminato malcontento sia nell'Unione che in America. Buona lettura ;)

venerdì 14 dicembre 2012

Il mondo ogni settimana - Numero uno

Nasce oggi una piccola rubrica che uscirà ogni venerdì e sarà dedicata ai fatti più salienti avvenuti nel mondo dal sabato al giovedì precedente.
L'idea nasce dall'esigenza di dedicare i post più corposi ad approfondimenti esteri più originali e stimolanti invece di rincorrere le notizie col risultato di scrivere dei pezzi a volte troppo anonimi.
In questo modo spero di conciliare la copertura della maggior parte degli sviluppi internazionali con un dibattito di maggior spessore.
I protagonisti di questa settimana secondo la Tana sono la Corea del Nord, la Siria e il Venezuela. Ma andiamo con ordine.

giovedì 25 ottobre 2012

Impenetrabile Kim


A quasi un anno dalla scomparsa di Kim Jong-il sembra che l'ultimo regno comunista abbia retto bene il colpo. Questo vale ovviamente per il regime del giovane Kim Jong-un, il quale non ha perso il controllo facendo crollare tutto come temevano alcuni analisti in piena successione. Anzi ha già preso dimestichezza con il ruolo da Caro Leader tra istantanee di marxista memoria e mogliettina cantante (o pop, ma il termine sarebbe alquanto fuori luogo) che i media hanno fatto uscire con perfetto tempismo nonostante si vociferi fossero sposati con prole da già due anni.
Delle cartoline appunto che scelgono quello che si vuole far vedere del proprio paese. E a parte queste cartoline ben poco si riesce a decifrare sulle reali intenzioni del governo nordcoreano. Le minacce alla controparte meridionale per il momento hanno abbassato il tiro, limitandosi a sporadici sconfinamenti nelle acque territoriali a cui Seoul risponde con un'irrigidimento del proprio sistema di difesa ed esercitazioni congiunte come quella iniziata proprio oggi assieme all'alleato di ferro americano.
Pyongyang invece non può fare altrettanto affidamento al suo protettore, quella Cina che oltre ad essere distratta dall'imminente congresso per il rinnovo dei vertici non è più tanto accondiscendente ai capricci del fratello minore. C'è chi dice infatti che Pechino stia premendo affinché i nordcoreani abbandonino la loro tradizionale permeabilità per adottare un 'socialismo di mercato' sullo stile di Deng Xiaoping. Quale sarà la risposta di Kim Jong-un ad un momento che si annuncia cruciale per lui e il suo popolo (o sudditi a seconda dei punti di vista)? Ma con un leader che oscilla tra l'indecifrabile e lo stereotipo difficile farsene solo una vaga idea...

giovedì 1 marzo 2012

L'affamata Pyongyang


Mentre il mondo tiene il fiato sospeso per la questione nucleare iraniana, la quale dovrebbe compiersi entro un'anno con la bomba o una guerra preventiva da parte israeliana, qualcuno che è già pericolosamente armato porge invece la mano alla comunità internazionale. O se vogliamo la porge da questuante. 
A pochi mesi dalla sua incoronazione sul trono nordcoreano Kim Jong-un si è detto disposto a interrompere l'attività di arricchimento dell'uranio nella centrale di Yongbyon e a cessare i test missilistici che impensieriscono soprattutto gli Stati Uniti, in quanto il prototipo Taepodong-2 sarebbe in grado di raggiungerne la costa occidentale. Tutto questo in cambio di massicci aiuti alimentari per sostenere una popolazione sempre più in ginocchio. Il dramma umanitario di questo paese ha visto di recente la preoccupazione addirittura della Corea del Sud verso i disperati fratelli del nord che hanno riparato in Cina, ma rischiano adesso di essere rimpatriati e di subire delle pesantissime conseguenze per la loro fuga. L'apertura del nuovo re comunista è solo una mossa tattica o il preludio di una riapertura dei negoziati? La risposta è nebulosa quanto la stessa Pyongyang...



lunedì 19 dicembre 2011

Addio al Caro Leader


E così Kim Jong-il se n'è andato. Con la scomparsa del successore di Kim Il-sung, colui che aveva partecipato alla liberazione della Corea dopo oltre trent'anni di occupazione giapponese e tentato invano di riunificare la penisola sotto un'unica bandiera comunista, nella politica nordcoreana si è aperta praticamente una voragine.
La comunità internazionale è infatti preoccupata sulla direzione che l'enigmatica Pyongyang potrebbe prendere in questa delicata fase di transizione, visto che potrebbe succedere veramente di tutto. Non solo perché la Corea del Nord è uno dei paesi più isolati del mondo e perciò indecifrabile, ma anche per la quasi assoluta inesperienza del nuovo leader designato, il ventisettenne Kim Jong-un, il che potrebbe aprire un lungo periodo d'instabilità o peggio di rivalità interne. Nel dubbio su chi sarà il nuovo sovrano cresce il rischio di un collasso in grado di travolgere l'ormai consolidato equilibrio regionale, in particolare tra Pechino e la coppia Seoul-Tokyo.
Se l'arsenale atomico nel mezzo della contesa i vicini non farà dormire ai vicini sonni tranquilli. la morte del Caro Leader non li ha colti completamente impreparati, in quanto dal tempo suoi primi attacchi di cuore del 2008 si ipotizzavano i possibili scenari che avrebbero seguito una sua dipartita. L'arrivo del momento tanto temuto è stato anche accompagnato dal lancio di razzi che hanno fatto salire alle stelle lo stato d'allerta dei paesi limitrofi. Il mistero nordcoreano continua...